ROMA, NON ASSUNTA PERCHÉ LESBICA/ La condanna del Campidoglio: “Avvieremo i controlli del caso”

Roma, non assunta perché lesbica, la risposta shock: “Ci servono donne non uomini mancati, cerca di capire cosa vuoi essere”. La giovane aveva risposto ad un annuncio di lavoro

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Giovane ragazza discriminata perchè lesbica

Ha fatto in pochissimo tempo il giro del web la notizia circa la ragazza lesbica che ha risposto ad un annuncio di lavoro, ma che è stata rimbalzata per il suo orientamento sessuale e per il suo aspetto fisico. Uno stand di tiro al bersaglio, cercava una ragazza per la manifestazione Lungotevere in festa 2018, e la giovane Valentina ha deciso di rispondere all’annuncio, per poi sentirsi denigrare dal titolare: “Cerchiamo donne non maschi, cerca di capire cosa vuoi essere…”. L’associazione Gay Help Line ha interpellato il sindaco di Roma, Virginia Raggi, affinché al maleducato in questione venga tolta la licenza, e il Campidoglio ha condannato fermamente l’episodio con tali parole: «Abbiamo appreso della denuncia avanzata da una ragazza – si legge su RomaToday – per un episodio di discriminazione a causa del suo orientamento sessuale in base al quale le sarebbe stata rifiutata una posizione di lavoro in una manifestazione sul Tevere che erroneamente é stata riportata come Estate Romana. Roma Capitale avvierà tutti i controlli del caso sulla base di quanto denunciato dalla ragazza». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“MI DISPIACE, CERCHIAMO DONNE, NON MASCHI MANCATI”

“Mi dispiace, noi cerchiamo donne non maschi mancati”. Cosi si è sentita rispondere una ragazza dopo aver contattato un posto di lavoro a seguito di un annuncio. Nel dettaglio, uno stand di tiro al bersaglio alla manifestazione “Lungotevere in Festa 2018”, cercava una ragazza da inserire nel proprio staff, ma dopo una breve conversazione via chat, è emerso quanto segue: «A noi servono donne, non maschi mancati – la risposta dello stand alla ragazza, come riporta l’edizione online del quotidiano Il Messaggero ti presenti come donna, ma hai l’aspetto da maschio». Una storia di discriminazione, l’ennesima nei confronti di una donna. La protagonista, suo malgrado, è Valentina, giovane ragazza omosessuale di Roma, che è stata rifiutata per il suo aspetto fisico.

CHIESTA LA REVOCA DELLA LICENZA

La giovane ha replicato così al messaggio scioccante: «Pensavo servissero persone educate e gentili, ben disposte verso il cliente, non sapevo che si dovesse fare una sfilata di moda». Ma il datore di lavoro, a quel punto, ha rincarato la dose, aggravando ancora di più la situazione: «Non sono io che comunico male. Sei te che vuoi prendere da entrambe le parti e non hai capito cosa vuoi essere. Prima capisci qualcosa a proposito della tua identità, poi ti potrai proporre per lavori in cui si cercano RAGAZZE». Valentina ha raccontato tutto alle amiche che si sono rivolte al numero verde Gay Help Line 800 713 713, e al sito di Spyit. «Chiediamo alla Sindaca Raggi – il commento di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center e responsabile del numero verde – di revocare la licenza dello stand presente nella manifestazione Lungotevere in festa 2018».

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