Aprilia, ucciso marocchino: spunta un’arma dal video/ Ultime notizie, è la pistola della guardia giurata?

Aprilia, ucciso marocchino: spunta un’arma dal video. Ultime notizie, potrebbe essere la pistola della guardia giurata: due indagati per la morte del giovane straniero

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Aprilia, ucciso marocchino: spunta un'arma dal video

Aprilia, ucciso marocchino: spunta un’arma dal video delle telecamere di sorveglianza di un bar sito nei pressi del luogo del misfatto. La sequenza mostra quanto accaduto in quei minuti fatali per il giovane straniero, ucciso da due italiani con una terza persona coinvolta. Secondo quanto si può intuire, spunta anche una pistola: all’inizio del filmato è possibile vedere l’automobile del marocchino sbandare, tanto da andare forse a impattare contro un’altra macchina che viaggiava in senso contrario. La macchina termina la sua corsa prima sul marciapiede e, successivamente, contro un muretto: successivamente giunge un’altra auto, che si ferma poco prima e dalla quale scendono tre persone. Gli uomini, presumibilmente i tre denunciati, si avvicinano all’auto del marocchino e inizia una fase concitata, ovvero i momenti dell’aggressione poi risultata fatale al giovane.

MAROCCHINO UCCISO AD APRILIA: SPUNTA UN’ARMA

Le immagini della telecamera di sorveglianza del bar mostrano poi l’allontanamento dell’automobile di colore chiaro a bordo della quale c’erano i tre uomini sopra citati, ma scende solo una persona, che raggiunge gli altri due sul luogo dell’incidente. I tre indagati dopo qualche secondo tornano nei pressi dell’automobile parcheggiata ed è possibile notare all’altezza della cintola di uno dei tre un oggetto di colore scuro. I colleghi dell’Ansa sottolineano che potrebbe trattarsi di una pistola, che l’uomo tocca con mano: fino a questo momento non sono giunte conferme da parte degli investigatori a tal proposito. I tre uomini sostano a lungo sul ciglio della strada, per poi fare ritorno sul luogo dell’incidente. Il video si conclude con l’arrivo dell’ambulanza del 118, con i sanitari al lavoro per prestare le prime cure al marocchino. Ricordiamo che gli indagati hanno negato di aver picchiato l’uomo: nessuna aggressione a sfondo razzista, così come nessuna ronda di cittadini. Qui di seguito vi proponiamo il video pubblicato dai colleghi del Corriere della Sera



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