Nubifragio in Trentino, in ginocchio Moena e Val di Fassa/ Video, i danni: fango e allagamenti, 50 sfollati

- Emanuela Longo

Nubifragio in Trentino: inizia la conta dei danni a Moena e Val di Fassa le zone maggiormente messe in ginocchio dal maltempo. Priorità restano le 50 persone sfollate.

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Nubifragio in Trentino (Foto Twitter)

Dopo il terribile nubifragio che ha letteralmente messo in ginocchio il Trentino con un’ondata di maltempo eccezionale e che ha travolto in modo particolare la bassa valle di Fassa e l’abitato di Moena, oggi è il giorno di contare i danni. Come spiega Quotidiano.net, la bomba d’acqua che si è abbattuta nelle passate ore ha reso le strade impraticabili tanto da trasformarle in veri e propri fiumi. Ora, dunque, sarà necessario ripartire proprio dalle sedi stradali, ripristinandole. Ancora più difficile sarà quantificare i danni provocati dalle piogge torrenziali che si sono abbattute nel pomeriggio di ieri. Oggi è tornato a splendere il sole nonostante le nuvole diffuse su alcune zone di montagna ma quanto accaduto nella giornata di ieri resta ancora visibile nelle conseguenze che adesso sono rese ancora più visibili. Esondazioni, frane e smottamenti, ai quali sono andati ad aggiungersi anche interruzioni di alcune arterie stradali in Val di Fassa, l’area maggiormente colpita. Tra Moena e passo San Pellegrino molte abitazioni nella tarda serata di ieri erano state fatte evacuare in via precauzionale. Nella giornata odierna, la maggiore priorità è rappresentata proprio dal rientro delle circa 50 persone sfollate, fortunatamente accolte inizialmente da un albergo per la cena e poi ospitate nella Scuola di Moena.

VOLONTARI E MEZZI MECCANICI AL LAVORO

A fare il punto della situazione piuttosto drammatica che si registra oggi in Trentino dopo il forte nubifragio delle passate ore è stato il sindaco di Moena, il quale ha dichiarato: “Su 50 strutture alberghiere del paese, solo 4 o 5 hanno subito danni da allagamento. I danni potranno essere valutati solo quando gli scantinati saranno liberati dal fango”. Questo mercoledì sono oltre 200 i volontari impegnati nella rimozione del fango nella città turistica sommersa dai detriti. Al lavoro anche mezzi meccanici per tentare di liberare sono gli scantinati e i garage. I danni hanno riguardato anche numerose vetture. Sul piano della viabilità, è stata riaperta con un senso unico alternato la circonvallazione di Moena che collega la città alla Val di Fassa. Resta interrotta, invece, la statale 346 del passo San Pellegrino che conduce a Falcade nel Bellunese a causa di due smottamenti, mentre è ancora isolato il Rifugio Torquato Taramelli in Val Monzoni dove sono rimaste bloccate 13 persone. Secondo quanto spiegato dal dipartimento della protezione civile del Trentino, da 80 anni non si registrava un nubifragio così forte tale da far cadere in circa 2 ore 130 mm di pioggia.



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