SALVINI, “IN SICILIA E CALABRIA GENTE PERBENE”/ Lotta alle mafie e nuove adesioni alla Lega

- Matteo Fantozzi

Salvini, "La 'ndrangheta è una schifezza". Il Ministro degli Interni strappa degli applausi in Calabria a San Luca di fronte all'impegno per le elezioni comunali nel futuro.

centinaio_salvini_giorgetti_consultazioni_lapresse_2018 Matteo Salvini, dietro di lui Giancarlo Giorgetti (LaPresse)

Mentre la Lega in Sicilia festeggia le nuove adesioni al progetto di Salvini – Elio Ficarra (consigliere comunale di Palermo, ex Forza Italia poi candidato ed eletto nella lista Ferrandelli) e il candidato sindaco del centrodestra a Messina Dino Bramanti (con altri due consiglieri comunali a Messina), oltre a Gaetano Montalbano, ex fedelissimo di Crocetta e Lumia – prosegue sui social la forte polemica del Pd contro la cena tenutasi in Sicilia dal Ministro degli Interni la sera della tragedia di Genova. «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, recita la Costituzione. Le immagini di Salvini che festeggia in ore drammatiche per Genova sono uno schiaffo al dolore del nostro paese e la negazione di quel principio», scrive Matteo Orfini, presidente del Pd, in un tweet al veleno. Il Ministro ha però risposto subito, con toni altrettanti duri: «Alcuni sciacalli di sinistra mi attaccano perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare a cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, uomini delle Forze dell’Ordine e tanti cittadini) in Sicilia. Nella stessa giornata, a Roma, ero stato prima al centro operativo nazionale dei vigili del fuoco per seguire i soccorsi a Genova e poi, come previsto, ero stato a Catania a incontrare i lavoratori di un’azienda sequestrata alla Mafia e a Messina, a ringraziare i Finanzieri che avevano sequestrato 20 tonnellate di droga. Il giorno dopo ho riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in Aspromonte, a San Luca, e poi sono volato in Liguria, dove mi sono fermato fino ad oggi e dove tornerò domani e sabato». (agg. di Niccolò Magnani)

TRAFFICO MIGRANTI: “ITALIA HA GIÀ ACCOLTO”

Dopo il viaggio in Calabria, interrotto a metà dalla tragedia di Genova, il Ministro degli Interni ha voluto rilanciare su Facebook questa mattina un ennesimo appello che va dalla lotta alle mafie al traffico dei migranti nel Mediterraneo. E le polemiche, le immaginiamo, sono già pronte a scattare: «Nelle ultime ore sono stato in mezzo a gente stupenda in Sicilia, in Calabria e a Genova. Ma in Europa non cambiano mai. È mio dovere informarvi che un barcone con 170 immigrati a bordo, ora in acque maltesi e in difficoltà, viene bellamente ignorato, anzi viene accompagnato verso le acque italiane, dalle autorità maltesi. Se questa è l’Europa, non è la mia Europa. L’Italia ha già accolto, e speso, abbastanza. Sia chiaro a tutti, a Bruxelles e dintorni. Punto». Nel frattempo però, proprio sul fronte migranti, il Governo di Malta ha tirato in ballo Roma sul caso Aquarius, facendo dire ieri al premier Muscat «il governo italiano ha contattato quello di Malta per partecipare all’accordo per la redistribuzione dei migranti sulla nave Aquarius». Salvini al momento non ha risposto, ma è evidente che la tragedia di Genova in questo momento prende larga parte dell’impegno anche “mediatico” di questo Governo, dunque servirà attendere ancora qualche giorno immaginiamo per l’immediata risposta. (agg. di Niccolò Magnani)

LA “RISPOSTA” A SAVIANO IN CALABRIA

Non lo ha mai citato direttamente ma è evidente come la discesa in Calabria del Ministro degli Interni rappresenta anche una risposta decisa all’ennesima critica-attacco dello scrittore Roberto Saviano, giunta giusto ieri sulle prima pagine di Repubblica. «Tu e la Lega non capite la ‘ndrangheta», aveva detto l’autore di Gomorra, ma oggi arriva la replica nel comune disastrato di San Luca: «Oggi sono in Calabria per testimoniare la consegna di un bene confiscato alla ‘ndrangheta e tornato alla collettività. Ogni giorno che passa rimarchiamo che la mafia non ha diritto di esistere». Non solo promesse però, Salvini mette davanti a tutti i risultati del Viminale (da condividere ovviamente con il suo predecessore Marco Minniti, ndr) sugli arresti dei membri di cosche ’ndrine: «Sono particolarmente orgoglioso di annunciare, proprio in questo edificio confiscato ad una cosca di ‘ndrangheta, che nell’ultimo anno sono triplicati gli arresti di mafiosi in Calabria», ha rilanciato il Ministro nel cuore dell’Aspromonte, appena prima di saltare sull’aereo per correre a Genova all’urgente Consiglio dei Ministri sul disastro del Ponte Morandi. (agg. di Niccolò Magnani)

SALVINI, “LA ‘NDRANGHETA È UNA SCHIFEZZA”

Matteo Salvini si scaglia contro la ‘ndrangheta e strappa applausi in Calabria a San Luca. Il Ministro degli Interni durante una visita al piccolo comune, dove ha sottolineato: “La ‘ndrangheta è una schifezza”. Come al solito il leader della Lega Nord ha voluto ribadire i concetti in maniera chiara e molto lucida, specificando: “La ‘ndrangheta rappresenta il passato. San Luca e la Calabria hanno tante energie positive e bisogna puntare su queste per dare un futuro a una terra bellissima e ricca di cultura ed arte. Qui la mia non sarà una toccata e fuga. Ci torno e ci tornerò perché l’obiettivo è quello di permettere che qui ci siano elezioni comunali normali”. E’ così che il Ministro degli Interni cerca di far capire la volontà di un ritorno a una certa regolarità anche al su del paese.

IL DISCORSO A SAN LUCA

Come riportato ad Ansa Matteo Salvini ha parlato a San Luca, sottolineando: “Qui ci sono stati anni di mancate elezioni, ma è giunto il momento che ci siano consultazioni regolari e che la gente possa scegliere i propri rappresentati. Verrò personalmente a seguire la campagna elettorale. Questo vuole essere un segno, c’è un commissario prefettizio che ha fatto tanto, ma i cittadini meritano di avere quello che hanno tutti gli altri italiani”. Un messaggio molto importante quello che lancia Matteo Salvini, pronto a schierarsi in maniera rigida e prepotente contro ogni tipo di mafia. Chissà che non possa essere l’inizio di una lotta aperta dello Stato a un problema che ormai da troppo tempo affligge il nostro paese.





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