Daniele Belardinelli, tifoso morto in scontri Inter-Napoli/ Indagini su altre 2 auto sospette (Quarto Grado)

Daniele Belardinelli, tifoso morto in scontri Inter-Napoli: indagati salgono a 23, accertamenti sulle auto. Il caso a Quarto Grado

11.01.2019 - Emanuela Longo
Tifosi di Inter e Napoli prima del match
Tifosi di Inter e Napoli (web)

La morte di Daniele Belardinelli, il tifoso nerazzurro rimasto ucciso negli scontri prima del match Inter-Napoli sarà al centro della nuova puntata di Quarto Grado, in onda stasera su Rete 4. La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, farà il punto sugli ultimi sviluppi relativi alla drammatica vicenda avvenuta lo scorso 26 dicembre, quando il tifoso fu investito da un suv a Milano, nel bel mezzo degli scontri tra ultras nerazzurri e napoletani. Secondo le ultime novità rese note dal Fatto Quotidiano Online, in tutto sarebbero salite a 23 le persone identificate negli scontri e indagate per omicidio volontario e rissa aggravata nell’ambito della morte dell’uomo di Varese. Si tratterebbe di un passaggio “tecnico” deciso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Milano e che servirà a permettere lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari. Il numero tuttavia potrebbe essere destinato a salire ulteriormente dal momento che le indagini per l’individuazione di coloro che hanno preso parte alla rissa stanno ancora andando avanti. Si parla di oltre 100 tra interisti e ultras gemellati di Varese e Nizza e di circa 80 napoletani. Intanto sarebbe già stata notificata l’informazione di garanzia affinché gli indagati possano partecipare con i relativi difensori e consulenti agli accertamenti (anche irripetibili) quali l’autopsia sul corpo di Daniele Belardinelli e le analisi scientifiche sui mezzi coinvolti.

DANIELE BELARDINELLI, MORTE TIFOSO: ACCERTAMENTI SULLE AUTO

Tra le ultime novità sul caso relativo alla morte del tifoso di Varese, Daniele Belardinelli, i riflettori si sono accesi anche su una seconda auto – oltre alla Volvo V40 – bloccata a Napoli e sulla quale sarebbero state riscontrate delle ammaccature sospette. Occorrerà procedere a ulteriori verifiche per confermare se siano o meno compatibili con l’investimento. Secondo le ipotesi degli inquirenti, non è da escludere che il tifoso sia stato prima investito da una macchina della carovana di tifosi napoletani e poi un’altra auto gli sia passata sopra. Al momento però non ci sarebbe la certezza assoluta sull’esatta dinamica dell’investimento e alla luce del fatto che Daniele è arrivato in ospedale ancora vivo, gli inquirenti hanno iscritto tutti i partecipanti agli scontri anche per omicidio. Tra i 23 indagati spuntano anche gli otto napoletani che erano sulle due auto, tra cui la seconda bloccata a Napoli. Ma l’attenzione della Digos partenopea si sta concentrando anche su altre due vetture  le cui targhe sono già state identificate grazie alle immagini in possesso degli inquirenti milanesi e sulle quali a breve dovrebbero essere disposti degli importanti accertamenti irripetibili. Intanto, Marco Piovella, il capo interista arrestato lo scorso 31 dicembre con l’accusa di aver organizzato l’agguato, ha chiesto la scarcerazione al Tribunale del Riesame.



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