“È grasso, non può fare danza”: esposto genitori contro prof/ “Nostro figlio bullizzato e deriso in classe”

“È grasso, non può fare danza”: esposto genitori contro prof della scuola media di Osimo, in provincia di Ancona. “Nostro figlio bullizzato e deriso in classe”

11.01.2019 - Silvana Palazzo
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“È grasso, non può fare danza”: esposto genitori contro prof (LaPresse)

Ha qualche chilo di troppo, ma non è obeso. Eppure non può coltivare la sua passione per la danza secondo il suo professore. Siamo a Osimo, in provincia di Ancona. Qui un bambino di 11 anni che frequenta la scuola media esprime il desiderio di studiare recitazione e danza, pur avendo una passione per lo sport. «Ma quello non è uno sport da maschi. Il calcio è uno sport maschile. La danza? E che sport è…», dice un suo professore davanti ai compagni di classe della prima media, come riportato dal Resto del Carlino. Non c’è solo sessismo purtroppo: «Poi lui è pure grassoccio, non mi sembra così leggiadro». Quelle parole lasciano il segno nel ragazzino, nonostante non fosse presente in classe quando il professore ha avuto la sua uscita “geniale”. Era a casa perché stava poco bene. Ma i compagni, quando è rientrato in classe, non hanno perso tempo e lo hanno aggiornato. «Sai che ha detto il prof? Che sei ciccione e non puoi fare danza». L’11enne è tornato a casa con gli occhi gonfi di pianto, impossibile per i genitori non notare quello stato d’animo. E quindi hanno deciso di intervenire.

“È GRASSO, NON PUÒ FARE DANZA”: ESPOSTO GENITORI CONTRO PROF

La mamma dell’11enne, che ha raccontato la storia al Resto del Carlino, ha spiegato che il bambino quando è tornato a casa si è andato a pesare sulla bilancia. E poi le ha chiesto: «Mamma, ma è vero che sono grasso e non posso fare danza?». Quando la donna ha chiesto chi glielo avesse detto, ha appreso che era stato il prof. «Non ci ho dormito. Sono andata subito a cercare il dirigente. Non sapeva nulla. Gli ho chiesto un incontro a tre con il professore. Mi ha risposto che non era possibile per una questione didattica. Possibile? Io non mi capacito ancora». Questa vicenda risale a prima delle vacanze di Natale. Nel frattempo l’11enne ha continuato ad andare a scuola, ma ovviamente le cose sono un po’ cambiate per lui, non per quanto riguarda il rendimento, che resta eccellente. La questione è un’altra: «Se non è un atto di bullismo questo, allora cos’è? Io gliel’ho detto al dirigente. Mi ha detto che avrei dovuto io cercare di parlare col prof». E quando ci ha parlato è rimasta spiazzata dalla reazione del professore: «Mi ha detto che a chiedere scusa non ci pensa neppure. Dice che i bambini hanno esagerato, che era una battuta scherzosa». Visto che la scuola non intende fare nulla, si è rivolta al provveditorato con un esposto.



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