DONNA RICOVERATA PER MENINGITE DA MENINGOCOCCO/ L’Aquila, 60enne in coma: paura contagio, al via la profilassi

- Dario D'Angelo

Donna ricoverata per meningite da meningococco a L’Aquila: la paziente, 60 anni, è in coma. Approfondimenti in corso per valutare rischio contagio.

Un medico
Un medico, immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Una donna di 60 anni è stata ricoverata a L’Aquila dopo aver contratto una meningite batterica con uno stato infiammatorio molto grave, da meningococco. A riportarlo è Fanpage, secondo cui la paziente è arrivata in ospedale giovedì sera, accusando febbre alta, forte mal di testa e uno stato confusionale, ricevendo le prime cure nel reparto di Malattie Infettive. La situazione, purtroppo, si è aggravata e la donna versa adesso in uno stato di coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale abruzzese. I medici hanno fatto sapere che si tratterebbe di un caso isolato e dunque non è scattato l’allarme sanitario ma, trattandosi di meningite, è stato prontamente attivata la procedura della profilassi, alla quale si sono sottoposti i medici e gli operatori che si sono occupati del suo trasferimento nel nosocomio e i parenti più vicini che hanno avuto più contatti con lei.

L’AQUILA, DONNA RICOVERATA PER MENINGITE

C’è apprensione per le condizioni di salute della donna di 60 anni dell’Aquila originaria di Roma ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale abruzzese per una meningite batterica da meningococco. Sul caso sono in corso degli approfondimenti per vedere di stabilire se la paziente abbia avuto contatti nei giorni precedenti al manifestarsi dei sintomi che possano aver messo a rischio contagio altre persone. Quello della 60enne aquilana purtroppo non è l’unico caso di meningite riscontrato in Italia in questi giorni. A destare preoccupazione e allarme era stata la vicenda di una studentessa 19enne di Padova, che nei giorni precedenti al manifestarsi della patologia aveva frequentato le aule studio dell’università ed una festa a Venezia. La paura di un contagio aveva portato più di 400 persone a sottoporsi alla profilassi.



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