Michael Atiyah è morto/ Il matematico aveva 89 anni: annunciò di aver risolto l’ipotesi di Riemann

Michael Atiyah morto, il matematico aveva 89 anni. Nel settembre 2018 annunciò di aver risolto l’ipotesi di Riemann, ottenne la Medaglia Fields nel ’66.

Michael Atiyah morto
Michael Atiyah

Si è spento all’età di 89 anni il matematico Michael Atiyah, uno dei punti di riferimento mondiali dell’algebra. L’inglese è deceduto venerdì 11 gennaio 2019, come reso noto dalla Royal Society di Londra, di cui è stato presidente dal 1990 al 1995. Professore onorario all’università di Edimburgo, Atiyah unì matematica e fisica con la sua rivoluzionaria scoperta: la risoluzione dell’ipotesi di Riemann, uno dei problemi matematici più difficili di sempre, un enigma mai sciolto negli ultimi 160 anni. L’ipotesi venne formulata da Bernhard Riemann nel 1859 e Atiyah ha utilizzato un approccio radicalmente diverso per la sua dimostrazione, basandosi sui lavori di von Neumann (1936), Hirzebruch (1954) e Dirac (1928). Ma non solo: insieme al collega tedesco Friedrich Ernst Peter Hirzebruch, ha fondato la K-teoria topologica, una branca della topologia algebrica.

MICHAEL ATIYAH MORTO, LUTTO NEL MONDO DELLA MATEMATICA

Noto per i suoi numerosi contributi alla geometria, Michael Atiyah lascia un vuoto nel mondo della matematica: nato nel 1929 a Londra, è cresciuto in Sudan e in Egitto ma gran parte della sua carriera accademica l’ha trascorsa a Oxford, Cambridge e Princeton. Sir Michael collaborò con molti altri matematici, Raoul Bott e Isadore Singer per citarne due: con quest’ultimo formulò il Teorema dell’indice di Atiyah-Singer. Socio straniero dell’Accademia dei Lincei, ricevette la medaglia Fields nel 1966, la medaglia Copley nel 1988, il Premio Abel nel 2004, oltre ad essere decorato dell’Order of Merit nel 1992. Molti suoi studenti hanno condotto una carriera notevole nel mondo dell’algebra: tra gli altri, Peter Braam (1987), Simon Donaldson (1983), David Elworthy (1967), Howard Fegan (1977), Eric Grunwald (1977), Nigel Hitchin (1972), Lisa Jeffrey (1991), Frances Kirwan (1984), Peter Kronheimer (1986).



© RIPRODUZIONE RISERVATA