“Fulminato” sul terrazzo, diventa balbuziente/ Cattolica, proprietari condominio a processo per lesioni

- Silvana Palazzo

Cattolica, “fulminato” sul terrazzo: diventa balbuziente. I proprietari condominio, titolari dell’impresa di costruzioni, a processo per lesioni

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Diventa balbuziente dopo aver preso la scossa sul balcone di casa. La vittima di questo incidente è un 50enne di Cattolica. Come riportato dal Resto del Carlino, ha riportato lesioni permanenti al linguaggio da “post elettrocuzione”. Ora sono finiti sotto processo i due proprietari del condominio, che sono titolari dell’impresa di costruzioni. Entrambi dovranno rispondere davanti al giudice di pace dell’accusa di lesioni. Il 50enne, difeso dall’avvocato Stefano Caroli, si è costituito parte civile: è pronto a chiedere i danni per quello che gli è successo. La vicenda risale al marzo del 2016 ed è avvenuta a San Giovanni in Marignano. Secondo la denuncia presentata dalla vittima, quel giorno l’uomo si trovava sul terrazzo. Erano passate da poco le 14 quando, appoggiato con la mano alla ringhiera di metallo del terrazzo, dove si trovava anche la lavatrice, prese una scossa. La scarica elettrica gli arrivò improvvisamente. “Fulminato” sul terrazzo, è sopravvissuto.

“FULMINATO” SUL TERRAZZO, DIVENTA BALBUZIENTE

Ma la scossa fu talmente violenta che l’uomo di 50 anni “fulminato” cadde a terra e rimase tramortito. Subito soccorso, fu trasportato all’ospedale Ceccarini di Riccione. Quando si svegliò scoprì che era salvo, ma anche – e con orrore – che qualcosa in lui era “cambiato”. Il 50enne era diventato balbuziente. I medici gli diagnosticarono la “comparsa e persistenza di balbuzia post elettrocuzione”, con una prognosi iniziale di un giorno. L’uomo sperava che si trattasse di un problema temporaneo, ma quell’auspicio si infranse nei giorni successivi. Il passare del tempo non migliorò la situazione. A quel punto, il 50enne ha deciso di presentare una denuncia-querela nei confronti dei proprietari dello stabile. Dalle indagini svolte dagli inquirenti è emerso, come riportato dal Resto del Carlino, che la ditta di costruzioni aveva omesso di adeguare l’impianto elettrico dell’abitazione e di adottare le necessarie misure di sicurezza.



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