SAN MAURO ABATE/ Il 15 gennaio si celebra il discepolo di san Benedetto da Norcia

San Mauro, discepolo di San Benedetto da Norcia, viene ricordato e celebrato dalla Chiesa Cattolica ogni anno il 15 di gennaio

15.01.2019 - Cinzia Costa
San Benedetto ordina a San Mauro di salvare san Placido
San Benedetto ordina a San Mauro di salvare san Placido, dipinto di Filippo Lippi (Wikipedia)

DISCEPOLO DI SAN BENEDETTO

San Mauro Abate viene venerato nella giornata del 15 gennaio. Nella comunità benedettina di Subiaco regnava la regola del monaco che avrebbe rivoluzionato l’Europa, San Benedetto da Norcia. In quell’epoca la regola benedettina si stava imponendo e diffondendo, facendo sentire gli echi del suo precetto Ora et labora per tutte le terre conosciute. Proprio tra i discepoli di Benedetto si forma Mauro. Il ragazzo era figlio di un nobile romano molto ricco, il quale aveva affidato il figlio ai monaci di Subiaco affinché ne facessero un uomo di chiesa. Tra tutti i suoi discepoli, che Benedetto amava allo stesso modo, una predilezione particolare era riservata a Mauro. A San Mauro sono attribuiti molti miracoli, soprattutto aventi a che fare con la redenzione dalle tentazioni. Una volta, infatti, secondo la leggenda, Mauro seguì un suo confratello nel bosco poiché si era accorto che questo monaco faceva sempre in modo di svignarsela quando c’erano le preghiere. Una volta scoperto che il monaco era accompagnato da un diavolo, che evidentemente lo distoglieva dalla contemplazione di Dio, Mauro scacciò il demone con fare risoluto. Papa Gregorio Magno gli attribuisce, nei suoi scritti, anche un salvataggio miracoloso. Il suo compagno di studi e di preghiera Placido, anch’egli figlio di un nobile romano e affidato ai frati, era caduto in un lago poco lontano dal monastero del Sacro Speco. Mauro corse al centro del lago riuscendo a camminare sull’acqua come il Cristo, ripescando il compagno a rischio di annegamento.

SAN MAURO A SUBIACO

All’incirca attorno agli anni Trenta del VI secolo d.C. Benedetto si ritirò sicuramente a Montecassino, lasciando il monastero di Subiaco. L’erede designato alla guida del Sacro Speco fu, nemmeno a dirlo, Mauro, il discepolo prediletto. Ancora oggi si conservano, nel monastero che fu suo, affreschi che lo ritraggono insieme a Placido, il suo amico e compagno di sempre. Dei suoi anni senili e della sua morte non si sa nulla, poiché non esistono documenti scritti dell’epoca. Racconti sulla vita di san Mauro apparvero molto più tardi, anche in Francia, dove molti frati sostenevano che Mauro si fosse recato per un viaggio di evangelizzazione. Nonostante la nascita di una confraternita detta dei frati maurini, non si ha alcuna notizia in merito a questo viaggio, non si sa se fu fatto davvero o se è tutta leggenda. A San Mauro è dedicato il paesino della provincia di Forlì-Cesena legato al poeta Pascoli, qui il poeta nacque nel 1855, e infatti il paese venne ribattezzato San Mauro Pascoli. San Mauro è patrono di molti paesi in Italia, tra cui Gessate (Mi), Casoria (Na), Marzano (PV). In molti dei paesi che portano il suo nome sono frequenti feste, sagre e celebrazioni popolari dedicate al santo.

Il 15 gennaio si festeggiano anche Sant’Arnoldo Janssen Fondatore, Sant’Arsenio di Reggio Calabria Eremita, San Bonito di Clermont Vescovo, San Botonto Martire, San Ceolwulf Re di Northumbria, San Cosma il Melode Vescovo di Mayuma, San Diego de Soto, San Giovanni Calibita, Sant’Ita (Ida) Vergine, San Malardo di Chartres Vescovo, San Probo di Rieti Vescovo.

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