OMICIDIO PAMELA MASTROPIETRO: “OSEGHALE REFERENTE MAFIA NIGERIANA”/ Macerata e l’asse Padova-Castelvolturno

Omicidio Pamela Mastropietro: sospetti su mafia nigeriana. Storie Italiane riporta la testimonianza di un collaboratore di giustizia su Innocent Oseghale.

24.01.2019, agg. alle 11:39 - Carmine Massimo Balsamo
Omicidio Pamela Mastropietro (Storie Italiane)
Omicidio Pamela Mastropietro (Storie Italiane)

L’omicidio di Pamela Mastropietro, Innocent Oseghale e la mafia nigeriana: questo lo scenario inquietante al centro dell’inchiesta di Storie Italiane. Un legame, quello tra mafia nigeriana e il barbaro delitto della 18enne di Macerata, che ha fondamento come spiegato da una testimonianza esclusiva raccolta a Castelvolturno: «Il primo posto in cui devono mettere prima il piede è Castelvolturno», afferma una persona vicina all’ambiente. Che aggiunge: «E’ un centro nel quale bene o male, indirettamente o direttamente, i migranti perlopiù provenienti dalla Nigeria hanno a che fare… è un centro nel quale non solo la mafia nigeriana, ma la stragrande maggioranza dei flussi migratori provenienti dalla Nigeria e dal Ghana passano attraverso questo posto». Pamela scelta per essere avviata alla prostituzione, dunque: «Le organizzazioni criminali riescono ad intercettare le ragazze per la prostituzione, mentre i ragazzi vengono diciamo impiegati per le attività agricole principalmente, ma non solo, attraverso il fenomeno del caporalato. In termini economici parliamo di un giro di milioni di euro, nel senso che le paghe che vengono conferite alle vittime di caporalato sono inferiori ai 3,50 euro». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LE RIVELAZIONI DEL COLLABORATORE DI GIUSTIZIA

Omicidio Pamela Mastropietro, la giovane vittima di tratta delle bianche? Si addensano i sospetti sulla mafia nigeriana, con Innocent Oseghale che sarebbe un referente della criminalità organizzata africana. Come rivelato in esclusiva da Storie Italiane, un collaboratore di giustizia ha confidato alle forze dell’ordine che Macerata è una via di mezzo tra Padova e la Campania, con il nigeriano rinviato a giudizio per l’omicidio della 18enne “incaricato” di trovare appartamenti per prostituzione e spaccio. «Oseghale è il referente della mafia», questo quanto avrebbe raccontato il collaboratore di giustizia. In studio presente lo zio di Pamela: «E’ stato sentito nell’ambito del processo riguardante i delitti accaduti contro Pamela, ha raccontato che Oseghale farebbe parte di un’associazione mafiosa presente nelle Marche, con Macerata città chiave nella linea Padova-Campania, più precisamente Castelvolturno».

OMICIDIO PAMELA MASTROPIETRO, SOSPETTI SULLA MAFIA NIGERIANA

Le rivelazioni del pentito non lasciano spazio a dubbi: «A Macerata si è instaurata la mafia nigeriana. Oseghale è la figura referente della comunità mafiosa presente a Padova. Era incaricato di trovare appartamenti ove sarebbero state collocate persone da avviare alla prostituzione e allo spaccio di droga». Lo zio di Pamela, il quale ha parlato anche nel ruolo di avvocato, ha aggiunto: «Sono state arrestate 27 persone che avevano suddiviso Macerata in tre zone di spaccio, strutture a compartimenti stagni: ci sono forti indizi per ipotizzare che ci siano gli estremi per un sistema criminale di stampo mafioso. Quello che dichiara questo collaboratore si collega con ciò che è uscito su un quotidiano nazionale recentemente: una persona avrebbe dichiarato di sapere molto su questo delitto ma di aver paura per le ritorsioni che avrebbero potuto subire lui e la sua compagna».

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