Etna, terremoto M 4.1 a Catania/ Ultime notizie, nuova forte scossa in Sicilia: paura nella notte a Milo

- Niccolò Magnani

Nuova scossa di terremoto sull’Etna, paura nella notte a Milo: provincia di Catania coinvolta, nessun danno o crollo. Sciame sismico continuo in Sicilia

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Case danneggiate per il terremoto dell'Etna (LaPresse)

La paura in Sicilia è ancora troppo recente per poter vivere nuove scosse di terremoto se non proprio in “serenità” quantomeno senza patemi: quanto avvenuto stanotte ancora una volta nell’area dell’Etna ha spaventano e non poco le popolazioni locali, con la scossa di grado M 4.1 sulla scala Richter che si è fatta sentire tra le zone di Milo, Linguaglossa e Sant’Alfio, tutti comuni in provincia di Catania. Paura nella notte essendo il terremoto avvenuto poco prima dell’una, con la gente di nuovo corsa in strada con nella mente il dramma dei crolli di qualche settimana fa. Lo sciame sismico attorno all’Etna, che continua a manifestare movimenti vulcanici ed eruzioni (anche se ridotte rispetto a quanto avvenuto prima tra Santo Stefano e Capodanno), prosegue e ancora stamattina nuove piccole scosse vengono registrate dall’INGV: il sisma di stanotte però ha spaventato di più non solo per la potenza della magnitudo ma anche per la bassissima profondità dell’ipocentro, a soli 2 chilometri sotto il livello del terreno.

PAURA NELLA NOTTE A MILO DOPO L’ENNESIMO TERREMOTO

«Un evento sismico di magnitudo ML 4.1, è stato registrato alle ore 00.50 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Catania. L’evento, con epicentro localizzato tra i comuni di Linguaglossa, Sant’Alfio e Milo, è stato avvertito dalla popolazione», ha rilanciato la Protezione Civile in una nota in cui ha avvisato le conseguenze, per fortuna non gravi, dell’improvviso sisma attorno all’Etna e alla provincia di Catania. «Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Il Dipartimento della Protezione Civile – conclude la nota operativa – continua a seguire l’evolversi della situazione in stretto raccordo con i centri di competenza (Ingv e Unifi) e con la Regione Siciliana». Non ci sono state richieste di soccorsi da parte della popolazione né segnalazioni particolari di danni in case o chiese, come invece avvenuto solo pochi giorni fa.



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