Terremoto a Catania, ancora scosse sull’Etna/ Ingv ultime notizie: sisma 4.3, applicato protocollo

Terremoto a Catania, sciame sismico. Ingv, ultime scosse: sisma di magnitudo 4.3 in Sicilia, applicato protocollo. Gli aggiornamenti sull’attività sismica

24.12.2018, agg. il 25.12.2018 alle 18:33 - Davide Giancristofaro Alberti
Terremoto a Milo: 2.7 gradi
Terremoto a Milo (web)

Continua a tremare la Sicilia: un terremoto di magnitudo ML 2.9 sulla scala Richter è stato registrato dalla Sala Operativa di Catania dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). L’epicentro è stato individuato a latitudine 37.72, longitudine 15.01 e ipocentro attestato ad una profondità di 3 chilometri. I Comuni entro i 20 chilometri dall’epicentro del sisma sono Milo, Nicolosi, Ragalna, Pedara, Santa Venerina, Sant’Alfio, Trecastagni, Viagrande, Belpasso, Biancavilla, Giarre e Santa Maria di Licodia. Ieri è stata sospesa alle 17.50 e poi riaperta alle 21, a causa delle scosse sismiche, la circolazione ferroviaria sulla linea Messina Catania Siracusa, in particolare nel tratto Taormina – Catania Aquicella. I tecnici di rete ferroviaria italiana hanno riaperto la circolazione dopo una verifica di eventuali danni, applicando così il protocollo in caso di terremoto. Ma durante la sospensione Trenitalia ha attivato una serie di bus sostitutivi al servizio. (agg. di Silvana Palazzo)

ANCORA SCOSSE SULL’ETNA

Continua lo sciame sismico causato dal terremoto a Catania di Magnitudo 4.3 scatenato dalle eruzioni dell’Etna. Nella mattinata in provincia di Catania ci sono state ben otto scosse dalla prima alle 3.09 all’ultima delle 13.45. La più forte è stata di 3.4 ML e quella che lo è stata meno si è attestata comunque sui 2.5 ML. Nell’ultima ora poi ci sono state tre scosse anche in provincia di Etna tra Centuripe e Regalbuto. La prima è stata di 2.4 ML alle ore 14.07 a cui hanno seguito a intervalli più o meno regolari di un quarto d’ora due scosse da 2.0 e 2.7. Nonostante la vicinanza geografica tra le due province è difficile associare i due sismi anche perché quello che si è verificato a Catania aveva l’ipocentro piuttosto in superficie andando dai 7 agli 0 chilometri dalla terra, mentre quello di Enna si è mosso sotto la crosta terrestre tra i 22 e i 29 chilometri. Nelle prossime ore arriveranno altri aggiornamenti in merito all’attività sismica della Sicilia. (agg. di Matteo Fantozzi)

SCOSSA DA 4.0 ML A RAGALNA

Un’altra scossa di terremoto ha creato apprensione nella provincia di Catania all’epilogo di una giornata dove è stato protagonista uno sciame sismico nella Zafferana Etnea dove si sono verificati nell’ultima ora quattro scosse. L’ultima nell’arco temporaneo è stata da 4.0 Magnitudo ed è avvenuta alle ore 20.26 a sette chilometri nord est da Ragalna. C’è quindi la preoccupazione che possano esserci altre scosse con tutti gli addetti ai lavori pronti a prendere le precauzioni del caso. Tutti questi hanno oscillato da un massimo di 4.3 ML senza mai andare al di sotto dei 2.0 ML che viene considerata un’intensità considerevole. A causare questi disagi è stato l’Etna che con le sue eruzioni ha provocato lo sciame sismico.  Il Corriere della Città parla addirittura di 130 scosse segnalate nell’arco della giornata. Le eruzioni del noto vulcano hanno portato a esplosioni e scosse violente che speriamo con l’arrivo del Natale possano rimanere solo un ricordo da dimenticare in fretta. (agg. di Matteo Fantozzi)

SCIAME SISMICO IN CORSO

Non si arresta lo sciame sismico in Sicilia, dove è grande l’attenzione anche per l’attività eruttiva dell’Etna. Pochi minuti fa è stata registrata la scossa più forte della giornata: è stata di magnitudo ML 4.3 sulla scala Richter. L’epicentro è stato individuato anche in questo caso vicino Zafferana Etnea, in provincia di Catania. I dati relativi alle coordinate geografiche dell’epicentro del sisma sono gli stessi che vi abbiamo riportato negli ultimi aggiornamenti, segno dunque che l’attività sismica prosegue proprio nella stessa zona. La nuova scossa di terremoto, piuttosto intensa, si è verificata nell’area del cratere ed è stata avvertita distintamente non solo nei comuni alle pendici dell’Etna ma anche in gran parte della provincia, fino a Catania. Si tratta del movimento sismico più forte di questa giornata finora. Ha superato l’intensità del terremoto delle 13:08, quando la magnitudo è stata 4.0 sulla scala Richter. (agg. di Silvana Palazzo)

TERREMOTO 3.3 A  ZAFFERANA ETNEA

Continuano le scosse di terremoto in Sicilia, mentre prosegue in parallelo l’attività eruttiva dell’Etna. Un sisma di magnitudo ML 3.3 sulla scala Richter è avvenuto a sei chilometri da Zafferana Etnea, in provincia di Catania. L’epicentro è stato individuato a latitudine 37.72, longitudine 15.04 e ipocentro attestato ad una profondità di due chilometri. Secondo i dati forniti dalla Sala Operativa dell’Ingv-Oe di Catania, ecco la lista dei Comuni entro i 20 chilometri dall’epicentro del terremoto: si tratta di Milo, Santa Venerina, Sant’Alfio, Pedara, Nicolosi, Trecastagni, Viagrande, Giarre, Ragalna, Mascali, Aci Sant’Antonio, Riposto, Aci Bonaccorsi, Belpasso e Aci Catena. La situazione è in costante evoluzione. L’osservatorio etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il dipartimento della Protezione Civile e tutte le autorità. (agg. di Silvana Palazzo)

TERREMOTO CATANIA ED ERUZIONE ETNA

Una frattura eruttiva si è aperta sull’Etna ed è in corso un’attività esplosiva che si accompagna ad uno sciame sismico. Vigilia di Natale complicata per il Catanese: dal vulcano si alza una nube di cenere, mentre i sensori dell’Ingv registrano uno sciame sismico di oltre 130 scosse di terremoto, la più forte delle quali ha superato magnitudo 4. È quella registrata alle 13:08 di oggi, lunedì 24 dicembre, a sei chilometri da Zafferana Etnea, in provincia di Catania. L’epicentro del terremoto comunque è stato individuato a latitudine 37.72, longitudine 15.04 e ipocentro attestato ad una profondità di due chilometri. Quindi gli esperti dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania stanno costantemente monitorando l’attività sismica e quella del vulcano, da dove si è alzata una nube di cenere. L’aeroporto di Catania è regolarmente operativo, ma è in programma una riunione dell’unità di crisi dello scalo aereo. (agg. di Silvana Palazzo)

SCIAME SISMICO A MILO, PAURA TRA RAGALNA E LINGUAGLOSSA

Cresce la paura a Catania dopo l’ultima scossa di terremoto registrata oggi, alle 12.01 e di magnitudo 3.9. Se finora lo sciame sismico che aveva interessato l’area con particolare riferimento a Milo non era andato oltre l’intensità di 3.1, negli ultimi minuti sono state due le scosse che si sono verificate tra Ragalna e Linguaglossa. L’ultima ha avuto le seguenti coordinate geografiche: 37.74 di latitudine e 14.97 di longitudine, avvenuta ad una profondità di appena un chilometro. Il sisma è stato localizzato precisamente a 13 km da Ragalna e a 29 da Catania e le altre aree limitrofe all’epicentro sono state: Zafferana Etnea, Bronte, Milo, Maletto, Biancavilla, Adrano, Randazzo, Nicolosi e Sant’Alfio, tutte entro i 15 km. Non è ancora chiaro se l’ultimo terremoto ha provocato danni a cose e/o a persone. Alle 11:27 si era verificata una nuova scossa di magnitudo pari a 3.5 a 5 km a Sud Ovest di Linguaglossa ed in questo caso si era trattata di una scossa superficiale avvenuta a una profondità pari a 0 km come evidenziato dall’Ingv. I Comuni rientranti nella cosiddetta zona rossa erano stati: Linguaglossa (CT); Piedimonte Etneo (CT); Castiglione di Sicilia (CT); Sant’Alfio (CT); Fiumefreddo di Sicilia (CT); Milo (CT); Mascali (CT) e Francavilla di Sicilia (ME). (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ULTIMA SCOSSA DI MAGNITUDO 3.1

Continuano le scosse di terremoto in quel di Milo, in provincia di Catania. Da questa mattina, poco prima delle ore 10:00, il territorio nel cuore del Parco dell’Etna, in Sicilia, ha fatto registrare un vero e proprio sciame sismico, una serie di sisma di lieve entità, ma che si sono comunque fatti sentire indistintamente dalla popolazione locale. Dopo quello delle 9:59 di 2.7 gradi sulla scala Richter, e quella delle 10:07 di 2.6, altre quattro scosse sono state registrate dalla sala dell’istituto di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Catania. La prima alle 10:11 di 2.5 gradi, quindi pochi minuti dopo, alle 10:13, di 2.5 gradi, e ancora alle 10:29, questa volta di 2.6 gradi. L’ultimo terremoto si è infine verificato alle 10:59, meno di un’ora fa, ed è stato quello fino ad ora più sentito, essendo di magnitudo 3.1. Tutte le scosse hanno avuto una profondità molto contenuta, fra gli uno e i due chilometri sotto il livello del mare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERREMOTO A MILO, PROVINCIA DI CATANIA

Un terremoto di lieve entità si è verificato nelle scorse ore in Sicilia, e precisamente a Milo, in provincia di Catania. Si tratta di un sisma che come ha rilevato l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Ingv, ha avuto una magnitudo di 2.7 gradi sulla scala Richter. Nel dettaglio, stando ai dati dell’Istituto, il terremoto si è verificato pochi minuti fa, precisamente alle ore 9:59 e 44 secondi del 24 dicembre 2018. L’epicentro si è registrato a 11 chilometri dal piccolo comune di Milo, nel catanese, nel parco dell’Etna. Un terremoto decisamente superficiale visto che l’ipocentro, la sua profondità, è stata di soli due chilometri. Al momento non si registra alcun danno a cose e persone, anche perché questi tipi di terremoti sono classificati di entità lieve; parte della popolazione etnea l’ha comunque avvertito, spaventandosi non poco. Il sisma di Milo è stato rilevato dalla sala operativa Ingv-Oe di Catania, e i comuni noti più vicini, sono quelli di Acireale, Catania e Adrano.

TERREMOTO OGGI A CATANIA

Successivamente alla prima scossa delle ore 9:59, un altro sisma si è verificato sempre nei pressi di Milo, questa volta di magnitudo 2.6, alle ore 10:07 di oggi. Quella di Milo e dell’etneo è una zona ad attività sismica abbastanza frequente, anche se le scosse verificatesi non sono mai stati di grave entità. Lo scorso 25 maggio 2018, ad esempio, la terra tremò con un’intensità di 3.2 gradi, mentre la precedente scossa rilevante si verificò il 25 settembre del 2016, di 3.0 gradi, susseguente a quella del 28 giugno del 2012 di 3.1 gradi. Nell’estate di sei anni fa, in particolare, si registrò un mini sciame sismico fra il 27 e il 28 del mese di giugno, senza comunque creare danni a cose o persone. Al momento non si segnalano altri terremoti importanti in Italia, al di là di una scossa avvenuta nella notte alle porte di Roma, nonché a Villadossola, in Piemonte: in entrambi i casi non si sono verificati danni.



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