Tentò di uccidere la ex: condannato a 10 anni/ Francesco Lamesta si finse la vittima

- Emanuela Longo

Tentò di uccidere la ex a coltellate e poi si finse la vittima: Francesco Lamesta condannato a 10 anni. La sentenza al termine dell’abbreviato

Avvocato genovese condannato
Avvocato genovese condannato

Francesco Lamesta, 47enne accusato del tentato omicidio della ex convivente, dopo essere stata accoltellata e ferita nell’agosto del 2018 a Milano, è stato condannato lo scorso mercoledì a 10 anni di reclusione. A deciderlo, come riferisce Il Giorno nell’edizione online, il gup milanese Anna Magelli al termine del processo con rito abbreviato. L’uomo accoltellò la sua ex al culmine di una lite di fronte al palazzo in cui abitavano, seppur in appartamenti diversi. L’accusa rappresentata dal pm Antonia Pavan aveva chiesto a carico dell’uomo 10 anni di carcere non solo per la grave accusa di tentato omicidio ma anche atti persecutori (stalking), sequestro e rapina. Oltre ad accogliere la richiesta della procura, il giudice ha anche stabilito un risarcimento provvisionale di 5000 euro per la donna. A destare clamore nell’intera vicenda, non fu tanto il tentato omicidio purtroppo comune a molte altre vicende di cronaca ma il fatto che l’uomo, un operaio, avesse finto di essere lui la vittima.

TENTÒ DI UCCIDERE EX CONVIVENTE: CONDANNATO

Era il primo agosto dello scorso anno quando Francesco Lamesta, dopo aver tentato di uccidere la sua ex convivente, intorno all’1 di notte chiamò i soccorsi dicendo che c’era un uomo con due lievi ferite a gomito e nuca. “Sono stato aggredito, venite subito…”, disse riferendosi ai sanitari del 118 che nel frattempo allertarono anche le Volenti. Giunti sul posto però, gli agenti riconobbero nei suoi lineamenti gli stessi dell’identikit che solo poche ore prima una donna di 38 anni aveva reso, dopo essere stata vittima di una aggressione. Si trattava dello stesso uomo, Francesco Lamesta, con precedenti per furto e minacce e che intorno alle 22.00 aveva accoltellato per tre volte la sua ex. Lui sostenne di essere stato picchiato dai parenti della donna ma in realtà era stato lo stesso operaio a ferire con tre fendenti a schiena e addome la vittima, fortunatamente non in pericolo di vita e con una prognosi di 60 giorni. Successivamente fu lo stesso a confessare tutto. Ieri la condanna a 10 anni ma il suo legale ha già annunciato il ricorso in appello.



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