FORTUNA, UCCISA DAL MARITO/ Il parroco, “chi picchia una donna è uno stron*o”

- Dario D'Angelo

Si sono svolti al rione Sanità i funerali di Fortuna Bellisario, la donna uccisa in casa dal marito a colpi di stampella. La forte omelia di don Loffredo.

violenza 2018 pixabay
Immagini di repertorio (Pixabay)

C’era tantissima gente per dare l’ultimo saluto a Fortuna Bellisario, la donna di 36 anni che giovedì scorso è stata uccisa a botte dal marito in un appartamento del quartiere di Miano. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria, nel rione Sanità, alla presenza della mamma e delle sorelle. Come riportato da Il Mattino, a dir poco veemente è stata l’omelia del parroco, don Antonio Loffredo, che non ha usato mezzi termini per definire l’azione scellerata del compagno di Fortuna, che ha privato tre figli dell’affetto della loro madre:”Da piccolo mi hanno sempre detto che le donne non si toccano neppure con in fiore. Chi dà uno schiaffo a una donna è uno stronzo. Alle donne in difficoltà dico: denunciate, parlate delle vostre difficoltà, noi vi ascoltiamo e vi aiutiamo”. All’esterno della chiesa, come scrive La Repubblica, palloncini rossi, simbolo della lotta alla violenza contro le donne, hanno accolto salutato il feretro.

I FUNERALI DI FORTUNA

Gran parte del rione Sanità ha voluto presenziare al rito funebre di Fortuna Bellisario, la mamma 36enne strappata all’amore dei suoi figli dal marito, che l’ha uccisa a botte colpendola con una stampella. Come riportato da Napoli Today, nel corso della sua omelia, don Antonio Loffredo è stato durissimo:”Abbiamo scelto i paramenti rossi perchè sono il segno di un martirio. Fortuna ha sempre cercato di difendere i suoi figli e la sua famiglia originaria. Bisogna arginare lo strapotere della violenza, restiamo insieme in nome dell’amore”. Come riferito da Il Mattino, il feretro della giovane donna è stato coperto da uno striscione: “Sei volata come un angelo nel cielo, veglia sempre sui tuoi meravigliosi figli. Buon viaggio Fortuna”. Grande commozione e un lungo applauso hanno accompagnato l’uscita della bara dalla chiesa.



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