Annie Russo, figlia di Ciro, che ha bruciato l’ex/ “Non lo condanno io, c’è la legge”

Le parole di Annie Russo, figlia di Ciro, che martedì scorso ha dato fuoco alla propria ex a Reggio Calabria

Annie Russo, figlia di Ciro
Annie Russo (LaC24)

C’erano centinaia di persone oggi alla manifestazione organizzata nei pressi del teatro Cilea di Reggio Calabria, in favore di Maria Antonietta Rositani, la donna che negli scorsi giorni è stata ustionata in maniera gravissima dall’ex marito, Ciro Russo. Fra coloro che hanno voluto scendere in piazza a fianco delle donne che subiscono violenze, a cominciare da Maria Antonietta, anche la figlia Annie, che intervistata dai microfoni della tv locale LaCnews24, ha ammesso: «Dovete denunciare al primo schiaffo. Basta. Si deve prevenire tutta questa violenza». L’infermiera 42enne si trova ancora ricoverata presso il centro grandi ustionati di Bari, con bruciature importanti sul 50% del corpo e in prognosi riservata. Solamente nella giornata di lunedì verrà emesso un nuovo bollettino medico e nel frattempo la donna è vigile e stabile ma monitorata con estrema attenzione visto l’alto rischio di infezioni. «Mia madre è una leonessa – le parole di Annie – è una donna straordinaria perché ha avuto il coraggio di affrontare questo nel modo più positivo possibile. Lo so che lei si rimetterà presto e che tornerà a casa così noi potremmo condurre una vita tranquilla».

ANNIE RUSSO: “NON CONDANNO MIO PADRE”

Nessuna parola di disprezzo nei confronti del padre: «Io non sono nessuno per condannare mio padre, solo la giustizia saprà cosa fare. Solo Dio sa cosa stiamo passando noi in questo momento, cosa sta passando mia madre, ma anche cosa sta passando mio padre. Dico solo che il tempo curerà le ferite e noi andremo avanti». Molte le parole d’odio nei confronti di Ciro Russo durante la manifestazione, ma la figlia si è invece mostrata clemente. La ragazza ha quindi voluto mandare i ringraziamenti a tutti coloro che hanno soccorso e sono stati vicini alla mamma in questi giorni davvero complicati: «Il mio “grazie” speciale, e quello di mia madre, va agli uomini della Squadra Mobile della Questura reggina, ai sanitari dell’ospedale reggino che per primi l’hanno soccorsa e poi, ai medici di Bari che, per come mi ha detto lei, la stanno trattando come se fossero degli “angeli”». Ciro Russo si trovava ai domiciliari ad Ercolano dopo la denuncia per violenze della stessa ex moglie, ma martedì scorso ha raggiunto Reggio Calabria dando sfogo alla sua follia.



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