LUCIANO ZAZZERI È MORTO: CHEF STELLATO SUICIDA/ “La Pineta” era la sua seconda casa

- Emanuela Longo

Luciano Zazzeri è morto: si è suicidato nel garage della casa dei genitori. Lo chef stellato amava definirsi prima di tutto un pescatore

Luciano Zazzeri
Luciano Zazzeri (da video Youtube)

Il mondo della cucina e gastronomia italiana (e non solo) oggi piange la sua scomparsa e mentre si susseguono i messaggi di cordoglio c’è allo stesso tempo stupore per il suicidio dello chef stellato Luciano Zazzeri. Pare che il 63enne si sia ucciso con un colpo di fucile nel suo garage e che la causa sia stata una profonda depressione che avrebbe colpito negli ultimi mesi colui che è stato il fondatore e proprietario del rinomato “La Pineta” di Marina di Bibbona, in provincia di Livorno. E in attesa dei funerali che si celebreranno domani è propri allo storico locale toscano che sono collegati i ricordi di amici e colleghi di Zazzeri: un posto che per lo chef era come una seconda casa e di cui prese le redini ancora trentenne negli anni Ottanta fino a farlo diventare non solo il suo rifugio ma pure una sorta di “luogo dell’anima” della sua cucina che aveva un legame indissolubile col mare. (agg. di R. G. Flore)

GAMBERO ROSSO, “LASCIA UN VUOTO”

Lutto nel mondo della cucina per la morte di Luciano Zazzeri, chef stellato suicidatosi ieri. Gambero Rosso lo ha omaggiato così: «Muore a 63 anni Luciano Zazzeri. Il signore del pesce ma anche, come i più lungimiranti cuochi di mare, amante e grande interprete della selvaggina. Lascia un clamoroso vuoto professionale e umano. Il timone de La Pineta – lo stabilimento balneare per tutti “la baracca dello Zazzeri” – passa ora ai suoi due figli Andrea e Daniele già da tempo coinvolti nell’attività di famiglia. A loro l’onere e l’onore di continuare, anche in nome del maestro Luciano, a farci assaggiare il pesce più straordinario del mondo in uno dei luoghi (lo ha di recente certificato il Financial Times) più straordinari del mondo». Cordoglio anche da Confesercenti Firenze: «Confesercenti Firenze esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Zazzeri e a tutto lo staff del Ristorante La Pineta per la scomparsa dello chef Luciano Zazzeri». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL MARE NELLA SUA CUCINA

I primi dubbi paventati subito dopo la drammatica notizia della sua morte, hanno trovato tristemente conferma, lo chef stellato Luciano Zazzeri si è suicidato. A darne conferma è l’AdnKronos che riferisce quanto accertato dai carabinieri di Cecina in merito alle indagini sul decesso del 63enne, rinvenuto senza vita ieri sera nel garage dell’abitazione dei suoi genitori. Secondo quanto emerso, lo chef si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di fucile che aveva legalmente detenuto. Pare che Zazzeri fosse da qualche tempo in cura presso uno psicologo ed alla base del suo gesto potrebbe esserci proprio la depressione. Lo chef non ha comunque lasciato biglietti di addio che motivassero il suo gesto estremo. I funerali si terranno domani, martedì 19 marzo alle ore 16.00 presso il Duomo di Cecina. Il suo ristorante La Pineta, chiamato La Baracca, era consigliato dalle maggiori guide gastronomiche. Nella sua cucina un ruolo importantissimo è sempre stato giocato dal mare. Sin da bambino affiancò il padre negli anni in cui si ritrovò a gestire un piccolo stabilimento balneare con annessa osteria. Dopo una mareggiata del 1987 il locale andò quasi del tutto distrutto ma fu ricostruito in tempi record. All’età di 32 anni, Luciano aveva una doppia vita: di giorno si dedicava alla cucina e alla sala e di notte pescava. Nei suoi piatti non mancava la tradizione ma al tempo stesso la raffinatezza la faceva da padrona. Lui amava definirsi prima di tutto un pescatore. Nel 2017 ottenne il premio “Cucina di Pesce dell’Anno” dalla Guida I Ristoranti d’Italia L’Espresso. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

TROVATO MORTO NEL GARAGE DI CASA

Luciano Zazzeri, chef stellato toscano e proprietario del noto ristorante La Pineta di Marina di Bibbona, in provincia di Livorno, è stato trovato morto nella casa dei genitori. A darne notizia oggi è Il Fatto Quotidiano che spiega come il ritrovamento choc che segna un grave lutto nel mondo della ristorazione, è avvenuto nella giornata di ieri, domenica 17 marzo, intorno alle 18.30. Il suo corpo esanime è stato rinvenuto nel garage dell’abitazione di famiglia e dalle prime indiscrezioni pare che l’ipotesi più accreditata sia quella del gesto volontario, quindi del suicidio. Zazzeri aveva 63 anni e lascia due figli, Andrea e Daniele, che lavoravano con lui in cucina. Il suo ristorante era molto celebre soprattutto per aver ospitato negli anni personaggi famosi sia nel mondo dello spettacolo che della politica, da Mick Jagger a Beppe Grillo. Alle spalle, lo chef si lascia una carriera lunga 25 anni e caratterizzata da grandi successi professionali. Il più importante, al quale aveva dedicato una vita intera, proprio la sua “Baracca”, ovvero La Pineta.

LUCIANO ZAZZERI È MORTO: LA SUA LUNGA CARRIERA

La morte di Luciano Zazzeri ha colpito l’intero mondo della ristorazione anche alla luce dell’età dello chef stellato e dalle dinamiche che sembrerebbero confermare il suicidio dietro la sua scomparsa. Zazzeri sarà certamente ricordato come un grande interprete del mare italiano. Da tempo poteva fregiarsi della Stella Michelin seppur abbia sempre scelto di restare lontano dall’immagine patinata che oggi molti chef hanno assunto anche grazie alle loro presenze in tv. In tanti, amici e commensali ma anche colleghi, oggi lo ricordano come un “affabulatore cordiale” capace di far sentire a casa propria tutti coloro che si sedevano alla sua tavola. Non è un caso se il Financial Times lo definì come “l’unico ristorante italiano da testare” all’interno della sua top ten dei migliori locali del 2013. A renderlo speciale, il suo modo di mischiare e ricercare le materie prime che riuscì a fare scuola e ad entrare nelle migliori guide dei grandi chef.

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