BUS DI STUDENTI DIROTTATO A MILANO/ Il racconto “Il nostro compagno è stato un eroe”

- Emanuela Longo

Tanta paura per un gruppo di studenti su un bus dirottato verso Milano e poi dato fuoco

Bus sequestrato e dato alle fiamme
Bus sequestrato e dato alle fiamme (Foto Twitter)

Poteva essere una strage, ma fortunatamente la vicenda del bus di Milano incendiato da un folle, si è conclusa nel migliore dei modi. Ousseynou Sy, un uomo di origini senegalesi, ha sequestrato il mezzo con a bordo una scuola media di Crema, dirottandolo verso il capoluogo lombardo per poi dargli fuoco. Panico a bordo, ma fortunatamente nessun ferito, a parte un autista in codice giallo. A sventare il folle, un ragazzino di 13 anni, tale Rahmi, colui che ha chiamato per primo i soccorsi dal pullman in questione: «Era lucido, è stato furbo – le parole del suo amico Adam, 12 anni, seconda B, come riferisce l’edizione online de Il Messaggaero – l’autista ha fatto raccogliere tutti i telefoni, ma lui ne ha tenuto uno e poi ha chiamato i carabinieri. Poi anche io ho richiamato, ho fatto il 112 e abbiamo cercato di spiegare dove eravamo». I compagni raccontano: «Rahmi ci diceva: state calmi, la polizia sta arrivando, poi abbiamo anche provato a rompere il vetro con i calci, mentre lui guidava, e facevamo i segni dal finestrino indicando 1-1-2, sperando che le persone fuori li vedessero». Una volta che le forze dell’ordine hanno raggiunto il mezzo infuocato, la scena che si sono trovati di fronte è stata tragica: «I bambini bussavano sui vetri, battevano, chiedevano aiuto – dice il tenente Valerio Azzone – e noi siamo riusciti a tirarli fuori mentre l’attentatore aveva già rimesso in moto il mezzo, perché aveva capito che dei bambini stavano uscendo». Fortunatamente c’è stato il lieto fine, ma poteva essere una strage. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BUS DIROTTATO A MILANO

Terrore per 51 giovani studenti di una scuola media di Crema, che questa mattina si sono ritrovati loro malgrado protagonisti di un momento di vera follia a Milano, mentre erano a bordo di un autobus. L’autista del mezzo, un senegalese di origine ma italiano dal 2004, ha sequestrato l’autobus sul quale viaggiavano ben due classi di allievi e lo ha dirottato in direzione Milano piuttosto che trasportare i ragazzi a scuola dopo un’attività sportiva che si era svolta all’aperto. Quindi ha forzato un blocco ed ha dato fuoco al mezzo, scatenando il panico. Nessuno degli studenti fortunatamente è rimasto ferito in modo grave ma lo choc è stato grande. In codice giallo, come riferisce SkyTg24, uno degli autisti a bordo. L’autore del gesto è stato arrestato per tentata strage ma non si esclude l’ipotesi di terrorismo, come spiega il procuratore di Milano Francesco Greco. Prima di appiccare il fuoco, l’autista avrebbe annunciato l’intenzione di suicidarsi, urlando: “Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo”. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, sarebbe stato uno dei ragazzini che era a bordo a dare l’allarme sventando la strage, dopo 40 minuti di puro terrore. Una telefonata che si è rivelata provvidenziale e che ha portato all’arresto dell’autista 47enne.

SEQUESTRA E DÀ FUOCO A BUS CON 51 STUDENTI, I VIDEO

Poteva avere un epilogo tragico quanto accaduto oggi nei pressi di Milano. “La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi”, il commento di Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo lombardo. A parlare ai microfoni di Repubblica è stato proprio il ragazzino-eroe che ha dato l’allarme chiamando i suoi genitori: “Eravamo tutti molto spaventati”, ha esordito il giovane studente. “Lui ha svuotato queste taniche di benzina per terra, ci ha legato tutti e ha sequestrato tutti i telefoni in modo che non chiamassimo la polizia”, ha aggiunto. Uno dei telefoni del suo compagno è però caduto a terra: “Allora mi sono tolto le manette, facendomi anche un po’ male, poi ho preso il telefono e abbiamo chiamato carabinieri e polizia”, ha spiegato. Un gesto eroico che ha evitato il peggio. Intanto sui social giungono i primi video relativi a quei concitati momenti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA