Brenda, scomparsa da Verona/ L’amica “aveva paura del compagno, lui la minacciava”

- Emanuela Longo

Brenda, scomparsa da Verona da otto mesi: le preoccupazioni della figlia Gabriela e dell’amica. La donna aveva paura del suo compagno?

Brenda, scomparsa da Verona
Brenda, scomparsa da Verona (I Fatti Vostri)

Sono passati quasi otto mesi da quando di Brenda, mamma di origini brasiliane si sono perse le tracce. Era il 18 luglio scorso quando scomparse misteriosamente dal Veronese ed oggi la trasmissione I Fatti Vostri ha dedicato un ampio spazio al giallo che ruota attorno a Maria Aprecida Soares, questo il vero nome della donna anche alla luce dei numerosi dubbi e, al tempo stesso, delle pochissime certezze. Ad intervenire nello studio della trasmissione di Raidue, Gabriela Venturi, figlia di Brenda, insieme ad un’amica della donna scomparsa, Adriana, ed all’avvocato Roberta Micheletti che rappresenta gli interessi legali della famiglia. Il giorno in cui la 53enne scomparve, la figlia Gabriela aveva sentito brevemente la madre: “E’ stata una telefonata di 15 secondi”, ha spiegato, “Mi sembrava un po’ triste”. La giovane ha provato a richiamarla poco dopo ma non rispose più e da quel momento si sono interrotti i contatti. Una serie di elementi confermano che Brenda in quel periodo era tutt’altro che tranquilla, qualcosa la turbava. L’amica ha ricordato che proprio il giorno della scomparsa, Brenda si era recata dalla polizia: “Era spaventata perchè aveva litigato con il compagno, lei era sempre spaventata. Mi ha chiamato al telefono e mi ha spiegato che si sentiva minacciata, aveva paura di lui”. In passato Brenda era stata vittima di violenze da parte del compagno: “Negli ultimi tre mesi lei era sempre spaventata”, ha aggiunto l’amica.

BRENDA, SCOMPARSA DA VERONA: TUTTE LE STRENEZZE

Eppure, proprio il compagno denunciò la scomparsa di Brenda, nel luglio dello scorso anno. Al momento della denuncia, come ha aggiunto l’avvocato Roberta Micheletti, l’uomo avrebbe fornito un racconto anche piuttosto dettagliato di quello che sarebbe avvenuto il 18 luglio. “Brenda si sarebbe recata alla stazione dei treni per recarsi a Verona. Qui sarebbe andata sul posto di lavoro del compagno, si sarebbe fatta date l’autovettura e si sarebbe recata dal parrucchiere per fare una piega. Di lì lui dice di non essere andato a ritirarla e di averla vista nelle ore successive, di essere rientrato a casa e cenato e sarebbe poi andato a dormire in camera da letto (Brenda negli ultimi tempi dormiva sul divano, ndr). La mattina quando si è alzato per andare al lavoro non l’ha più trovata”. Secondo le parole del compagno, dunque, la sparizione di Brenda sarebbe avvenuta comunque dopo cena, nella serata o nella notte, in alternativa la mattina successiva. “Lui non ha dato spiegazioni, non ha manifestato un’idea per cui lei si sarebbe allontanata a suo dire volontariamente”, ha aggiunto il legale della famiglia della 53enne. L’avvocato ha invece  ribadito che lei e la famiglia della scomparsa sostengono fermamente la tesi opposta all’allontanamento volontario: “E’ passato tanto tempo, è una scomparsa del tutto anomala e non c’è stata più nessuna notizia né contatto con la figlia 18enne”, ha aggiunto. Troppe le stranezze, come evidenziato dall’amica Adriana, come ad esempio il fatto che si sia allontanata senza documenti: “Non lo avrebbe mai fatto, noi brasiliane non andiamo mai via senza passaporto, senza la patente, senza vestiti, soldi, carta di credito”. Sempre secondo l’amica, il compagno la controllava continuamente ribadendo le sue paure. A questo si aggiunge un altro fatto: lo stesso compagno pochi mesi dopo la scomparsa si è sposato con una persona colombiana che da pochi giorni lavorava in casa sua. Sul piano delle indagini, la procura di Verona sta continuando a lavorare nel massimo riserbo.



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