Rapina in villa Lanciano, concesso rito abbreviato a banditi/ Due “pali” nel commando

- Silvana Palazzo

Rapina in villa a Lanciano, è stato concesso il rito abbreviato ai sette banditi. E quindi con la condanna ci sarà lo sconto di pena. Le indagini: due “pali” nel commando

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Niva Martelli (Foto Twitter)
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È stato concesso il rito abbreviato ai banditi di Lanciano, quindi in caso di condanna potranno avere uno sconto di un terzo della pena i sette imputati nel processo. È destinata a far discutere questa decisione, ma intanto i fratelli Ion Cosmin e Costantin Aurel Turlica, Ruset Aurel, Alexandru Bogadan Colteanu, George Ghiviziu, Marius Adrian Martin si presenteranno davanti al giudice l’8 maggio, visto che è stato ottenuto il processo con rito immediato. Nei giorni scorsi il procuratore Mirvana Di Serio aveva chiuso l’inchiesta: sei mesi di lavoro serrato della squadra mobile di Chieti e dei carabinieri di Lanciano. Gli imputati sono accusati di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni gravissime e sequestro di persona. Gheorghe Traian Jacota deve rispondere invece di favoreggiamento, perché provò ad aiutare a far fuggire Ghiviziu. La rapina indignò anche per la brutalità con cui avvenne. I coniugi furono sequestrati e picchiati: il marito subì un pestaggio e riportò la rottura di una vertebra, alla moglie fu tagliato metà orecchio con una roncola di 15 centimetri.

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RAPINA IN VILLA LANCIANO, CONCESSO RITO ABBREVIATO A BANDITI

Sono schiaccianti le prove a carico degli imputati per la rapina avvenuta il 23 settembre 2018 nella villa dei coniugi Martelli-Bazzan. La scientifica ha raccolto 80 reperti, il giorno della rapina e nei giorni successivi, nella villa, nella casa di corso Roma dove vivevano i Turlica, nelle auto usate la notte del colpo e nel borsone in cui c’era il materiale per imbavagliare e legare il medico e la moglie. Dalle analisi è emerso che il “commando”, come è definito dagli inquirenti, aveva due “pali”. Si tratta di Ghiviziu e Ion Turlica, gli altri quattro sono entrati in casa rubando poi tre orologi, un anello, due catenine, un paio di orecchini d’oro, quasi duemila euro e pestando a sangue i due coniugi. A incastrarli anche i filmati delle telecamere e il contenuto dei sei cellulari con celle agganciate vicino alla villa nelle ore del colpo. Gli imputati comunque hanno già confessato. Se dunque arriverà la condanna, con la pena di 20 anni, dovrebbero scontare poco più di 13 anni grazie allo sconto di pena. L’unico che non ha mai parlato è Alexandru Bogadan Colteanu, a cui è contestata la recidiva specifica: anni fa fu autore di una rapina e di un pestaggio.

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