‘NDRANGHETA, ARRESTATI VERTICI COSCA MANCUSO/ Video intercettazioni: cold case chiuso

- Davide Giancristofaro Alberti

‘Ndrangheta a Vibo: cold case del 2013 risolto dopo arresti tra i vertici della cosca dei Mancuso, ritenuti i responsabili

Segregato in casa e ucciso da baby-gang
Polizia a Milano (LaPresse, 2019)

Nella mattinata di oggi, la polizia di Vibo Valentia ha messo a punto una ordinanza di custodia cautelare in carcere per quattro persone ritenute responsabili del tentato delitto di Francesco Mancuso e dell’assassinio di Raffaele Fiamingo, avvenuto a Spilinga nel luglio del 2003. Un cold case che trova, dunque, con gli arresti di oggi la sua soluzione. Gli arrestati sono considerati ai vertici della ‘ndrangheta che opera nel vibonese anche se i militari hanno eseguito nella giornata odierna una serie di arresti e perquisizioni anche a Milano e Prato. Le indagini, come spiega la polizia, sono state supportate non solo da clamorose intercettazioni ma anche dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia. E’ stato così possibile accertare come dietro il delitto ci fossero dei contrasti legati alla gestione delle attività criminali tra gli stessi componenti della famiglia Mancuso, in particolare la fazione capeggiata da Ciccio Mancuso (soprannominato Tabacco) e quella guidata da Cosmo Mancuso (alias Michele). “Li hanno visti… li hanno seguiti con la macchina”, è il contenuto di una intercettazione telefonica al vaglio degli inquirenti. “Sono cose non belle, Paolo! Ma che fatti, non si sa perchè?”, replica dall’altro capo il secondo soggetto. “Per stupidaggini. Fatti di Famiglia sono stati”, aggiunge, confermando la tesi dei contrasti interni alla stessa cosca. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ARRESTATI VERTICI DELLA FAMIGLIA MANCUSO

Lo stato infligge un nuovo duro colpo alla ‘ndrangheta, l’associazione malavitosa calabrese. E’ in corso in queste ore una vasta operazione della polizia di stato di Vibo Valentia e dello Sco, il servizio centrale operativo, sotto la direzione della Dda di Catanzaro, nei confronti della cosca dei Mancuso. Quattro gli arresti portati a termine fra cui Giuseppe Accorinti di Zungri e Domenico Polito di Tropea, considerati ai vertici del noto gruppo criminale fra i più influenti della malavatia calabrese. Secondo quanto riferito in questi ultimi minuti dai principali organi di informazione online, i quattro sarebbero responsabili dell’omicidio di Raffaele Fiamingo, avvenuto nel luglio del 2003 a Spilinga, e del tentato assassinio di Francesco Mancuso. Sono più di 50 gli uomini della polizia scesi in campo per portare a termine gli arresti e le perquisizioni, in corso in quel di Vibo Valentia ma anche a Milano e a Prato, in Toscana.

‘NDRANGHETA, OMICIDIO DEL 2003 RISOLTO

In base a quanto è emerso dalle indagini, portate a termine grazie all’aiuto di alcuni collaboratori di giustizia, l’omicidio di Raffaele Fiamingo sarebbe avvenuto a seguito di alcuni contrasti nella gestione delle attività criminali all’interno della stessa famiglia Mancuso, fra la fazione a cui capo vi è Ciccio Mancuso detto “Tabacco”, e quella guidata da Cosmo Mancuso, detto “Michelina”. L’operazione di oggi segue quella avvenuta tre giorni fa, martedì 9 aprile, in cui vennero arrestate 31 persone, tutte affiliate alla cosca dei piscopisani, nel territorio di Piscopio, e che puntavano a sostituirsi proprio alla famiglia dei Mancuso per il controllo delle attività criminose, dallo spaccio di droga, a quello di armi, passando per estorsioni, rapine e prostituzione. Alle ore 11:00 di questa mattina si terrà una conferenza stampa presso la questura di Vibo Valentia, con la presenza del Procuratore della Repubblica di Catanzaro e capo della Dda, Nicola Gratteri, in cui verranno forniti ulteriori dettagli sull’operazione.



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