TERREMOTO A CATANIA E SIRACUSA: SISMA 3.3/ Ingv, scossa avvertita dalla popolazione

- Davide Giancristofaro Alberti

Scosse di terremoto oggi in Italia: l’ultima in Sicilia, in precedenza nelle Marche, con un doppio sisma registrato stamattina all’alba, mentre nella notte ha tremato la Toscana

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Terremoto a Catania e Siracusa
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Terremoto in Sicilia: una scossa è stata registrata a Catania intorno alle 21.14 di oggi, sabato 20 aprile 2019. Il sisma, che è stato avvertito distintamente dalla popolazione, è stato localizzato sulla costa, a una profondità di 5 chilometri. L’epicentro è stato individuato invece tra Lentini e Augusta, in provincia di Siracusa, una zona già colpita nel 1990 da un terribile terremoto. Attimi di paura a Catania, dove la popolazione ha raccontato la sua esperienza sui social dopo aver avvertito il terremoto. «E ci risiamo… Ancora terremoto a Catania. Sono saltato in aria, di nuovo. La cosa brutta è che forse si ricomincia», ha scritto un utente su Twitter. È ancora vivo il ricordo delle eruzioni dell’Etna che si sono verificate al termine del 2018, e che a Santo Stefano hanno coperto il cielo sopra Catania di cenere. È rimasto indelebile nella memoria dei cittadini che vivono ai piedi del vulcano, che peraltro è attivo.

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TERREMOTO A CATANIA E SIRACUSA: SISMA 3.3

La Sala Sismica di Roma dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha fornito i dati relativi alla scossa di terremoto avvenuta sulla costa catanese. Il sisma è stato di magnitudo 3.3 sulla scala Richter, mentre l’epicentro è stato individuato a latitudine 37.38, longitudine 15.15 ed epicentro ad una profondità di 5 chilometri. Non si hanno notizie di danni a cose o persone. Sono quattro i Comuni individuati entro i 20 chilometri dall’epicentro del terremoto che inizialmente è stato stimato con una magnitudo tra i 3.1 e i 3.4 gradi sulla scala Richter e poi confermato a 3.3. Si tratta di Catania (CT), Carlentini (SR), Lentini (SR) e Augusta (SR). Anche la sera del Venerdì Santo l’Ingv ha registrato delle scosse di magnitudo 2.1 e 2.3 sulle pendici dell’Etna tra Regalna e Belpasso. Nelle scorse ore c’è stato anche un terremoto nelle Marche: è avvenuto alle 6.25 ed è stato di magnitudo 3.1.

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TREMA ANCHE LA TOSCANA

Una doppia scossa di terremoto è stata registrata stamane nelle Marche, la prima alle ore 6:05 di magnitudo 2.7 e la seconda di 3.1 alle ore 6:25. Tanta paura fra la popolazione locale che ha avvertito il doppio sisma, ma fortunatamente lo spavento e è stato l’unico problema creato dalla scossa, visto che non sono stati segnalati danni a strutture ne tanto meno feriti. Le Marche si confermano comunque una delle regioni a maggiore rischio sismico in Italia, quella fascia che abbraccia il centro Italia, comprendendo Molise, Lazio, Abruzzo e Umbria, spostandosi sino alla Campania, e che spesso e volentieri trema. Da segnalare anche un altro terremoto, precisamente in Toscana, nell’alto Mugello. Come riferito dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Ingv, il sisma è avvenuto a quattro chilometri a sud di Firenzuola (provincia di Firenze), ad una profondità pari a 10 chilometri. Il terremoto toscano è stato meno intenso rispetto a quelli marchigiani, essendo stato di magnitudo 2.5. La scossa è giunta nella notte fra venerdì 19 e sabato 20 aprile, alle ore 1:25. Anche in questo caso non si sono registrati danni o feriti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERREMOTO NELLE MARCHE, DOPPIA SCOSSA

Terremoto avvenuto questa mattina all’alba nelle Marche. Come registrato dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Ingv, la scossa di magnitudo 3.1 si è verificata a due chilometri di distanza da Santa Vittoria in Matenano, piccolo comune di circa 1.300 abitanti, situato nella provincia di Fermo. In base a quanto spiegato dai sismologi, il terremoto è avvenuto quando erano le 6:25 di stamattina, sabato 20 aprile, ad una profondità, il cosiddetto ipocentro, di 23 chilometri. La scossa ha susseguito quella registrata pochi minuti prima dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sempre nelle Marche, e precisamente nella provincia di Macerata, a poca distanza da Fermo: alle ore 6:05, un sisma più lieve di magnitudo 2.7. Al momento non si registrano danni a abitazioni e a strutture varie, ne tanto meno feriti. Il terremoto è stato comunque avvertito da diverse persone e come spesso e volentieri accade in questi casi, ha creato il panico.

TERREMOTO OGGI NELLA MARCHE, M 3.1 E 2.7

Si segnalano anche alcuni commenti su Twitter di persone che hanno appunto avvertito il terremoto, e c’è ad esempio chi cinguetta «Che bel buongiorno.. #terremoto», e ancora «Si vede che l’epicentro era qui vicino. Nessuna notizia. Ma che clacca!!». Un terremoto del resto è sempre un terremoto, e pur di moderata entità come quello registratosi meno di due ore fa in provincia di Fermo, è sempre un evento che crea scompiglio e che disturba la giornata. Per quanto riguarda il sisma di magnitudo 3.1 localizzato a Santa Vittoria in Matena, la città più vicina risulta essere Teramo, che dista circa 45 chilometri, seguita da Foligno, a 63 chilometri di distanza. Nell’immediata vicinanza si trovano invece quasi tutti piccoli comuni abitati al massimo da 1000/2000 persone, tenendo conto che il più popoloso risulta essere Montegiorgio, a 13 km di distanza, con circa 6800 cittadini. Attendiamo aggiornamenti dalla zona per eventuali danni, e per cercare di capire se vi sia uno sciame sismico in corso o meno.

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