TERREMOTO EMILIA/ Scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Modena, 14 giugno

- La Redazione

Una scossa di magnitudo 3.6 gradi della scala Richter si è verificata alle ore 8 e 48 in provincia di Modena. Sono in corso verifiche per capire se ci siano stati nuovi crolli

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Foto Infophoto

La terra trema sempre in Emilia-Romagna, nella zona della provincia di Modena che si affaccia su quella di Mantova. Sebbene le scosse siano di magnitudo piuttosto bassa, si continuano anche a verificare eventi sismici di più alto livello, come quello registrato stamattina poco prima delle 9, alle ore 8 e 48 in provincia di Modena. E’ stata raggiunta una magnitudo di 3.6 gradi della scala Richter con epicentro alle coordinate  44.917°N, 11.002°E e a una profondità di 6.1 chilometri, abbastanza per continuare a tenere con il fiato sospeso le popolazioni della zona e impedire il ritorno nelle abitazioni delle migliaia di sfollati che ormai da settimane vivono nei campi tenda o nelle strutture messe a disposizione dalla protezione civile. I comuni interessati alla scossa nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro sono quelli di MOGLIA (MN), QUISTELLO (MN), SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN), SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN), CAVEZZO (MO), CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), SAN POSSIDONIO (MO) mentre quelli in un arco di venti chilometri sono GONZAGA (MN), PEGOGNAGA (MN), PIEVE DI CORIANO (MN), POGGIO RUSCO (MN), QUINGENTOLE (MN), REVERE (MN), SAN BENEDETTO PO (MN), SCHIVENOGLIA (MN), SERRAVALLE A PO (MN), SUSTINENTE (MN), VILLA POMA (MN), FABBRICO (RE), REGGIOLO (RE), ROLO (RE), BASTIGLIA (MO), BOMPORTO (MO), CAMPOSANTO (MO), CARPI (MO), NOVI DI MODENA (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), SAN PROSPERO (MO), SOLIERA (MO). Al momento sono in corso verifiche a cura della protezione civile e delle autorità locali per verificare se la scossa abbia causato nuovi crolli, specie agli edifici già lesionati dalle precedenti scosse. Non si registrano persone colpite o ferite dal terremoto. Come si sa, il numero degli sfollati in seguito alle due violente scosse degli scorsi 20 e 29 maggio ha raggiunto le 15mila unità, concentrate quasi  tutte nella provincia id Modena con alcune unità anche in provincia di Mantova e di Ferrara. La ricostruzione delle tante città danneggiate e dei molti capannoni industriali ovviamente ancora non è potuta cominciare stando la situazione di criticità dovuta a continue nuove scosse. 

Il governo ha stanziato fondi speciali per la ricostruzione delel zone terremotate così come ha fatto la regione Emilia-Romagna, mentre in tutta Italia sono in corso raccolte speciali auto gestite di fondi da inviare nelle zone colpite dal sisma. 



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