TERREMOTO OGGI / Sicilia, scossa di M 1.5 nella provincia di Messina (in tempo reale, oggi martedì 13 ottobre 2015, ore 17)

- La Redazione

Terremoto oggi, bollettino di martedì 13 ottobre 2015: segnalazioni e rilevazioni dei sismi in Italia. Scossa in Sicilia a Messina di M 3.0 in mattinata, poi anche a Foggia e a Lucca

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I terremoti di oggi (Infophoto)

Dopo una giornata relativamente tranquilla in Italia per i fenomeni di terremoto, a Messina la terra è tornata a tremare dopo la scossa violenta di questa notte che ha messo paura al popolo siciliano che però per fortuna non ha segnalato danni particolare a strutture e neanche feriti. Alle 15.23 è giunta una scossa di M 1.5 sulla scala Richter che ha allertato alcuni comuni vicino a Messina come Evangelisti Rubino, Novara di Sicilia e Antillo: nessun danno particolare nonostante un ipocentro non profondissimo, 9.8 km. Stesse conseguenze anche per i due piccoli terremoti che sono capitati in Campania nella provincia di Salerno e a Macerata: la prima scossa è arrivata alle 15.14, con intensità M 0.8 e comuni più vicini all’area coinvolta che risultano Sanza, Buonabitacolo e Sassano, mentre il secondo nelle Marche di intensità 0.5 e con i comuni più vicini all’epicentro che sono Piè del Sasso, Serravalle di Chienti e Pieve Torina. Prossimi aggiornamenti nei futuri bollettini in cui vi terremo aggiornati anche per eventuali sciami sismici in Sicilia nel Messinese.

In Italia, senza dirlo troppo forte, nell’ultima ora non ci sono segnalazioni rilevanti per terremoti e scosse sismiche: siamo dunque fermi al terremoto che ha coinvolto nel giro di un’ora due delle provincie della Calabria più popolose, Catanzaro e Crotone con scosse comunque al di sotto dei due gradi sulla scala Richter. Allarghiamo in questo bollettino dunque lo sguardo oltre il nostro Paese, vedendo cosa succede in Europa: attività sismica come sempre molto presente in Turchia e quest’oggi anche a Creta. Intensità del terremoto turco è piuttosto elevata, M 2.7 ed è stato segnalato dal sito CSEM-EMSC, centro di sismologia europeo: alle ore 13.55 la scossa ha messo in allerta la provincia di Mithymna, Ayvacik e Izmir. Ipocentro fissato a circa 9 chilometri in profondità, mentre di 12 km è il terremoto avvenuto in Grecia, sull’isola di Creta: terremoto di M 3.2 con però nessuna rilevazione di danni a persone e cose. Anche qui, tanta paura ma un’abitudine di questi Paesi, come per l’Italia, ad avere a che fare con frequente attività sismica.

Continua l’attività sismica in Italia, con per fortuna un solo terremoto di una certa rilevanza nelle ultime 3 ore. Dopo la paura per il sisma di M 3.0 nella notte siciliana a Messina, dove comunque è tornata la tranquillità e non sono state segnalate altre scosse, arriva la notizia dal sito INGV, centro sismologia nazionale, di un terremoto nella zona di Catanzaro in Calabria alle 11.29. Intensità della scossa registrata a M 1.5 con un ipocentro invece fissato a 8.8 km in profondità sotto il livello del terreno: i comuni più vicini all’epicentro (vicino a Catanzaro) sono invece stati Girifalco, Cortale, Caraffa di Catanzaro. Arriva anche una seconda segnalazioni di terremoto, ma con meno rilevanza e con pochi comuni coinvolti: alle 12.18 in provincia di Crotone è avvenuto un terremoto di magnitudo 1.4 sulla scala Richter e con un ipocentro di 10.3 km di profondità. La zona più interessata al sisma ha coinvolto i comuni di Cirò e Marina, entrambi in provincia di Crotone.

Dopo una notte e una mattinata ad alta allerta per il terremoto in Sicilia a Messina, con la violenta scossa di M 3.0, e poi anche con i sismi di Lucca e Foggia, la seconda parte della mattinata continua invece su livelli per fortuna più bassi: in tutti i casi sopracitati non risultano comunque danni a persone e strutture, dunque grosso sospiro di sollievo. Intanto alle 8.34 è stato registrato un terremoto nella provincia di Ancona nelle Marche, con intensità M 1.0 e un ipocentro fissato a 12.7 km in profondità: i comuni più vicini all’area interessata dal sisma sono stati Fabriano, Esanatoglia e Cerreto D’Esi. Circa un’ora prima era stata la volta di un’altra città marchigiana ad essere coinvolta in una lieve scossa di terremoto, per la precisione nei comuni di Piè del sasso, Pieve Tonina e Valle e Castello, tutte in provincia di Macerata: scossa di M 0.6, con l’ipocentro fissato a 5.1 km in profondità.

Se la giornata di ieri non aveva regalato grosse scosse, il terremoto la fa da padrone in Italia in queste prime ore della mattina: segnalate 3 importanti sismi che per fortuna non hanno avuto ripercussioni su strutture, edifici o peggio persone. Alle 4.45 la Sicilia ha tremato nella parte di Messina con un terremoto di M 3.0 sulla scala Richter, dunque davvero rilevante; la profondità dell’ipocentro è stata di 10 km e forse per questo il sisma non ha avuto effetti più devastanti di quanto non abbia potuto fare con quell’intensità medio-alta. I comuni più vicini all’epicentro risultano Meri, Barcellona Pozzo Grotto, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Milazzo, Terme Vigilatore, Castroreale, Condrò e Rodi Milici. Ma per il sud non è finita qui, alle 5.07 infatti una scossa di M 2.2 a Foggia ha fatto schizzare i sismografi, nonostante la profondità fosse di circa 22 km: i comuni più vicini all’area interessata dal sisma sono stati Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo, ma anche qui nessun danno a persone o cose. Terzo e ultima scossa della mattina, in Toscana a Lucca dove un scossa di M 2.1 ha messo in allerta gli esperti: profondità dell’ipocentro 12 km e comuni coinvolti Giuncugnano, Piazza al Serchio, Minucciano, Sillano e San Romano in Garfagnana.

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