Cuore in guscio smart salva vita a bimbo/ Roma, trapianto ad alta tecnologia

- Alessandro Nidi

Un trapianto di cuore in guscio smart, che ha consentito il trasporto dell’organo a temperatura controllata, ha permesso a un bambino di salvarsi

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(Pixabay)

Un trapianto di cuore conservato in un guscio smart ha consentito ai medici di salvare la vita a un bambino ricoverato da mesi presso l’ospedale “Bambino Gesù” di Roma. Ma di cosa si tratta, esattamente? Il guscio altro non è che un involucro entro il quale il cuore è immerso e sospeso in una soluzione di conservazione a freddo che ne permetta il trasporto a temperatura controllata, sistema già in uso in molti ospedali d’Europa, ma in Italia non aveva ancora avuto modo di debuttare. È successo nelle scorse ore nel nosocomio capitolino, dove il bimbo che ha ricevuto l’organo, affetto da una miocardiopatia restrittiva, è stato operato con successo e dimesso in buone condizioni di salute.

Il guscio smart in cui viene immerso il cuore, dicevamo, assicura una temperatura costante dell’organo di 5 gradi e, per mezzo di una applicazione dedicata, consente ai medici di seguire la geolocalizzazione del trasporto e monitorare a distanza la temperatura del cuore .“Il vantaggio più rilevante – ha dichiarato Antonio Amodeo, responsabile di Scompenso, Trapianto e Assistenza meccanica cardio-respiratoria al Bambino Gesù, le cui parole sono state pubblicate da ‘Huffington Post’ – è che all’interno di questo sistema non si arriva mai a temperature al di sotto dei 2 gradi, come può avvenire nel trasporto tradizionale. Il sistema previene il rischio di congelamento di parti della superficie del cuore mantenendo costante la temperatura dell’intero organo”.

TRAPIANTO DI CUORE IN GUSCIO SMART SALVA LA VITA A UN BIMBO RICOVERATO A ROMA

Solitamente, quando serve un trapianto di cuore, la corsa contro il tempo è il fattore determinante per la buona riuscita dell’operazione. La prassi medico-scientifica prevede che l’organo prelevato sia inserito in sacchetti sterili con una soluzione fredda e deposto in un contenitore refrigerato pieno di ghiaccio. Questo metodo, si legge su “Huffington Post”, “permette di proteggere il cuore umano dal danno ischemico fra il prelievo e il trapianto per 3 o 4 ore. La scarsità di organi e la necessità di trasporti da lunghe distanze ha spinto la ricerca a investire su sistemi che possano garantire la conservazione dell’organo da trapiantare, riducendo al minimo i rischi di deterioramento”.

Il modello di trasporto cardiaco a temperatura controllata “SherpaPak CTS” (il guscio smart, per intenderci), è statp sviluppato già da qualche anno da un’azienda americana ed è stato approvato da Fda e con marchio Ce nell’Unione europea.





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