LUNA DI MIELE/ Coppia scampa a 6 disastri naturali tra cui lo tsunami in Giappone

- La Redazione

Stefan ed Erika Svanstrom di Stoccolma, in Svezia, sono riusciti a incontrare sei disastri naturali nella loro recente luna di miele durata quattro mesi

tsunami-giappone-r400 Foto Ansa

Stefan ed Erika Svanstrom di Stoccolma, in Svezia, sono riusciti a incontrare sei disastri naturali nella loro recente luna di miele durata quattro mesi. Incluse le inondazioni in Australia e il devastante terremoto in Giappone del grado 9 della scala Richter, seguito dallo tsunami.

LEZIONE DI VITA – Stefan, 38 anni, intervistato da Fran Golden per AOL Travel News, ha raccontato che ovviamente non potevano prevedere nulla del genere, ma che lui e sua moglie Erika, 32 anni, hanno ricevuto una lezione di vita indimenticabile: «Aspettarsi sempre il peggio e sperare il meglio. Ed essere preparati per ogni cosa». La coppia, che ama viaggiare da quando si è incontrata nel 2007, ha visitato 16 Paesi inclusi gli Stati Uniti.

RICCA BUONUSCITA – Per la loro luna di miele, hanno iniziato a fare progetti ai primi di novembre, prevedendo tantissimo tempo per le esplorazioni. I due si sono sposati il 27 novembre scorso, e sono partiti una settimana dopo, viaggiando con la loro bambina piccola. Il viaggio della vita è stato reso possibile dal fatto che Stefan, un economista, aveva una buonuscita sostanziosa da un lavoro che aveva lasciato, ed Erika, consulente di politica estera per il Parlamento svedese, era in congedo di maternità, in quanto la loro figlia attualmente ha dieci mesi.

TINTARELLA CON TEMPESTA DI NEVE – Come racconta Stefan, «avevamo solo il biglietto d’andata dalla Svezia a Singapore, con trasbordo a Monaco, e quello di ritorno da Melbourne a Stoccolma con tappa a Pechino. Gli altri voli sono stati prenotati nel corso del viaggio di nozze, e la maggior parte erano su compagnie aeree low-cost asiatiche. Inoltre lungo il percorso abbiamo prenotato la maggior parte delle auto a noleggio e gli alberghi». La coppia inoltre ha scelto spesso di soggiornare negli ostelli. «Il nostro piano era di prendere un sacco di sole e dedicarci alla vita da spiaggia all’inizio del viaggio, e goderci natura e cultura nel resto del tempo. Alcune delle destinazioni sono state scelte per le immersioni, in quanto entrambi siamo appassionati di immersioni subacquee».

PASSEGGIATA CON INCENDIO – La coppia in viaggio di nozze ha incontrato il loro primo disastro subito dopo avere lasciato la Svezia, a Monaco, dove una delle peggiori tempeste di neve in Europa ha costretto gli Svanstrom a fermarsi per un giorno in aeroporto prima di poter ripartire per Singapore. «Dopo di che abbiamo avuto un mese davvero bello in Tailandia, senza nessun disastro di grande entità. A Bali siamo stati invece sorpresi dalle piogge monsoniche, che ovviamente sono una costante stagionale in gennaio», ricorda sempre Stefano. Appena giunti in Australia, a Perth gli Svanstrom sono sfuggiti per un soffio agli incendi dei boschi.

NELL’OCCHIO DEL CICLONE YASI – «A Cairns (nel Nord dell’Australia, Ndr) tuttavia abbiamo avuto la nostra prima esperienza con un disastro di grande entità, quando il ciclone Yasi, di categoria 5, ci ha costretti a evacuare dal nostro ostello rifugiandoci in un centro commerciale per attendere che la tempesta passasse». E la coppia in luna di miele ha finito per dormire su un pavimento di cemento con degli altri rifugiati. Poche settimane dopo, gli Svanstrom e la loro figlia piccola stavano visitando Brisbane, «quando un’imponente inondazione è arrivata lasciando devastazioni sulla riva del fiume nel centro della città».

DUE TERREMOTI CONSECUTIVI – Ed erano appena giunti all’aeroporto per un volo diretto a Christchurch, in Nuova Zelanda, quando hanno ricevuto una chiamata dai loro parenti, che preoccupati li hanno avvertiti del fatto che un terremoto di magnitudo 6.3 aveva colpito la città. «Siamo arrivati ad Auckland, e abbiamo guidato fino a Christchurch dove siamo stati in grado di vedere soltanto l’aeroporto a causa della devastazione nel centro della città», racconta sempre Stefan, che conclude: «La tappa successiva è stata in Giappone, dove abbiamo vissuto in prima persona il terremoto dell’11 marzo mentre stavamo pranzando ad Asakusa a nord di Tokyo. E’ stata un’esperienza piuttosto scioccante».

(Pietro Vernizzi)





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori

Ultime notizie

Ultime notizie