DARIO ARGENTO: “RENZI VIA DAL PD? PEGGIO DI UN HORROR”/ “E dire che lo stimavo…”

- Dario D'Angelo

Dario Argento si scaglia contro Matteo Renzi per l’addio al Pd. Nel mirino del regista anche Matteo Salvini. E sul cinema italiano dice…

Re dell'horror
Dario Argento a Un Giorno da Pecora (Radio Rai1, 2018)

E’ un Dario Argento che non tiene a freno la lingua sui temi scottanti quello che interviene ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Il regista parla di attualità politica, a partire dalla scissione di Matteo Renzi dal Pd:”Sono rimasto molto colpito dalla scissione di Renzi dal Partito Democratico. E’ stata una cosa assurda, incomprensibile. Lo stimavo agli inizi, sembrava una persona intelligente. Ma questa cosa qui è stata disastrosa, degna del peggior film dell’orrore. Una cosa orribile e incomprensibile”. Non che Argento sia più tenero nei confronti dell’altro Matteo, Salvini. Le sue parole sono quasi una sentenza:”Mi chiedete se è meglio al Governo o all’opposizione? Meglio non vederlo per niente, così siamo tutti più contenti”.

DARIO ARGENTO:”CENSURA IN ITALIA? NO, VERGOGNA…”

Dario Argento, ovviamente, parla anche di cinema, il suo terreno preferito:”L’ultimo film di Tarantino? L’ho visto, bellissimo. Uno dei suoi migliori, anche se alcuni punti sono un po’ noiosi. So che in Italia i critici non l’hanno accolto benissimo, ma nel resto del mondo sta andando alla grande. I critici italiani sono poco informati. Non capiscono molto bene il cinema. Questo è un film bellissimo. Non a caso pare che sia il penultimo che farà Tarantino. Il suo modo di far cinema è stupendo. Ci siamo incontrati diverse volte. E’ una delle persone più colte di cinema che abbia mai incontrato. Ama molto il cinema italiano, specialmente quello degli anni ’60. E’ un mio grande estimatore”. Si parla poi del rapporto tra horror e sessualità nel cinema:”Nell’horror c’è molto spesso sesso e pornografia. Ho fatto un film per la televisione americana dove c’è molto sesso. Si chiama Jennifer. Mi sono molto divertito a farlo, mi piace raccontare il sesso mischiato all’horror. E’ uno dei film più belli che ho fatto. E’ un film molto sessuale, la televisione italiana non me l’avrei mai permesso, è molto spinto. (…) Non c’è censura, ma vergogna. In passato c’era la censura. Ho avuto grandi problemi con la censura. Tante volte ho litigato con la commissione censura. Suspiria ad esempio la censura voleva vietarmelo. Ho dovuto litigare per farlo passare, ho detto che se me l’avessero bocciato me ne sarei andato via per sempre dall’Italia, che sarei andato in Francia se non me l’avessero fatto passare. Sono rimasti molto colpiti da questa cosa, mi hanno fatto uscire, hanno discusso una mezzora e poi l’hanno fatto passare”.

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