David LaChapelle “Mondo in crisi perché c’è meno spiritualità”/ “Credo nei miracoli…”

- Silvana Palazzo

David LaChapelle a Tutti Frutti spiega perché crede nei miracoli: “Mi sono realmente accaduti e ora ce ne serve uno grande. Mondo in crisi per disequilibrio tra sviluppo e spiritualità”

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David LaChapelle a Tutti Frutti

David LaChapelle crede nei miracoli. Questa la sua nuova riflessione sul mondo e l’umanità: è il titolo della mostra arrivata anche a Milano. “Per me è assolutamente essenziale credere nei miracoli, perché mi sono realmente accaduti nella vita“. Ma è anche una necessità attuale: “Proprio in questo momento c’è bisogno di un grandissimo miracolo, perché viviamo in un mondo che sta andando a pezzi e abbiamo bisogno di un miracolo per ricomporlo“. Il fotografo e regista Usa si augura che l’umanità possa cambiare il suo cuore.

Ci sono due parole, guerra e avidità, che hanno dominato tutta la storia, rovinato il pianeta. Con tutta questa tecnologia, con tutto questo sviluppo che si è avuto, c’è stato un grande disequilibrio tra tecnologia e spiritualità, che non sono andate di pari passo“. Per questo per David LaChapelle ritiene che sia “necessario un cambiamento nel cuore delle persone“.

DAVID LACHAPELLE TRA METAFORE E INCONTRI IMPORTANTI

Questo è uno degli scatti fatti appena prima della pandemia“, ha proseguito David LaChapelle mostrando una sua opera in cui è raffigurato un transatlantico, il luogo dell’eccellenza per la ricerca del piace, “dove si va a caccia di divertimenti con la voglia di sfuggire alla vita di tutti i giorni“. Ma non c’è più l’oceano, il ghiaccio non si scioglie, ma è l’oceano che si ghiaccia e intrappola la nave da crociera. “Questa è una metafora della vita: le persone che ricercano troppo piacere e distrazione, vengono richiamate dalla Terra a essere attente a quello che accade“, ha spiegato il fotografo.

Infine, ha parlato degli incontri nel corso della sua carriera: “Credo che il fatto di aver incontrato così tante persone mi abbia regalato esperienze e legami incredibili“. Sono due le persone che lo hanno cambiato. “Muhammad Alì ha intriso la sua vita di spiritualità e all’apice della sua carriera ha lasciato tutto alle spalle per inseguire quello in cui credeva“. L’altra persona è Stevie Wonder, a detta di David LaChapelle l’artista vivente più grande: “Ha un livello di umiltà, tenerezza e gentilezza mai incontrate prime. Quando una persona è davvero grande lo dimostrano le sue qualità”.





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