Davide De Marinis “Troppo bella nacque a Brera”/ “Vedevo questa ragazza bellissima…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Davide De Marinis si è raccontato a Weekly, il programma di Rai Uno del Weekend: si parla del suo tormentone Troppo bella, ecco come è nato

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Davide De Marinis a Weekly

Il cantante Davide De Marinis è stato protagonista oggi di una breve intervista presso gli studi di Weekly, il programma del weekend mattina di Rai Uno. In studio si parla di canzoni estive e Davide De Marinis non poteva esimersi dal cantare uno dei tormentoni estivi italiani più famosi della fine degli anni ’90, leggasi Sei troppo bella: “Pensa che Jovanotti quando sentì questa canzone – ha raccontato Davide De Marinis in diretta televisiva – mi disse che gli piaceva un sacco il passaggio dei tre sogni nel cassetto e nell’armadietto”, uno dei pezzi più famosi del testo della canzone.

Un brano che è ancora oggi rimasto nel cuore degli italiani: “Affetto ancora oggi per questo tormentone? Mi fa un sacco piacere perchè è straordinario quando una canzone riesce a superare così tanti anni visto che questa canzone ha più di 20 anni”. Sei troppo bella nacque a Milano, mentre Davide De Marinis studiava in Brera, quando lo stesso era un solo un giovane ragazzo: “Pensa che io la scrissi per una ragazza che avevo visto all’Accademia di Brera, dove ho studiato belle arti e mi piaceva un sacco, e dicevo ai miei amici ‘questa è troppo bella’”.

DAVIDE DE MARINIS: “NON SONO MAI RIUSCITO A DICHIARARMI PER TIMIDEZZA”

Peccato però che Davide De Marinis, come molti altri ragazzi del resto, non riuscì mai a trovare il coraggio di dichiararsi a questa giovane per via di un carattere molto timido: “La mia timidezza – ha spiegato ancora l’artista – mi impedì di conoscere questa ragazza ma mi fece scrivere questa canzone. Lei non sa che è dedicata a lei”.

A quel punto i conduttori di Weekly hanno incalzato il cantante a dichiararsi in diretta alla sua ‘troppo bella’: “Lei se non sbaglio si chiama Laura: guardami, sono Davide De Marinis – dice rivolgendosi alla telecamera – questa canzone la scrissi per te e non ebbi mai il coraggio di dedicartela e colgo l’occasione di Weekly per un appello, se ti riconosci scrivimi e ne parliamo”.







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