De Laurentiis vs Ancelotti per Juventus-Napoli/ “Chi non è in forma non deve giocare”

De Laurentiis vs Ancelotti per Juventus-Napoli: “Chi non è in forma non deve giocare”. Il presidente torna sulla sconfitta dei suoi e tira le orecchie al tecnico: stilettata a Koulibaly?

Napoli, Aurelio De Laurentiis
Napoli, Aurelio De Laurentiis (Web,, 2018)

Ad Aurelio De Laurentiis Juventus-Napoli, anche se a scoppio ritardato, non è andata giù e anche se indirettamente non le manda a dire a Carlo Ancelotti: il presidente del club partenopeo, infatti, ha atteso il termine della sosta per gli impegni delle nazionali per tornare sul big match dell’Allianz Stadium perso all’ultimo respiro per uno sfortunato autogol di Koulibaly. Infatti il patron degli azzurri, intervistato da Sky Sport, ha detto la sua su quel 4-3 e su quelli che sarebbero i motivi che hanno portato i suoi ad uscire senza punti dalla trasferta nonostante un’epica rimonta rivelatasi vana. “Purtroppo quando ci sono certe partite bisogna molto spesso non rispettare i gradi di importanza delle componenti della squadra” ha detto De Laurentiis ai microfoni dell’emittente satellitare, con una stilettata forse nei confronti dello stesso Koulibaly. “Se qualcuno arriva in ritardo e quindi non ha avuto una preparazione adeguata forse deve lasciare posto a qualcuna altro” ha aggiunto il presidente tirando le orecchie al suo allenatore.

DE LAURENTIIS TORNA SU JUVENTUS-NAPOLI E PUNGE ANCELOTTI

Infatti la tesi di De Laurentiis è che contro la Juventus avrebbe dovuto giocare chi ha fatto tutta la preparazione con la squadra fin dall’inizio del ritiro, sostenendo che qualche calciatore forse non era pronto per un big match che comunque per le due compagini è arrivato già alla seconda giornata. Un colpo al cerchio e uno alla botte per il vulcanico patron del Napoli che poi corregge in parte il tiro e con Ancelotti usa anche la carota: “Non si può certamente attribuire all’allenatore un errore di scelte” ha continuato De Laurentiis, forse per smorzare la precedente critica e parlando di scelte di uomini che sono coinvolti anche dal punto di vista umano, aggiungendo che “lasciare fuori dei giocatori ci pesa dal punto di vista etico e credo che questa sia una logica spiegazione del perché certe volte capitino degli errori”. Intanto però il messaggio, seppur edulcorato, è arrivato a Carletto che alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Qualificazioni a Euro 2020 dovrà ricominciare a correre altrimenti i ‘rilievi’ al lavoro del tecnico, dopo il primo anno di luna di miele, potrebbero diventare più espliciti



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