Demetrio Bacchelli marito di Carla Cenacchi/ Le nozze “per procura” e…

- Raffaele Graziano Flore

Demetrio Bacchelli marito di Carla Cenacchi: nell’appuntamento di questa sera con “Le Ragazze” si parlerà della storia della coppia emigrata in Perù e che si era sposata “per procura”…

Demetrio Bacchelli e Carla Cenacchi
Demetrio Bacchelli e Carla Cenacchi (da "idiariraccontano.org", 2019)
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Demetrio Bacchelli, marito di Carla Cenacchi, è stato il compagno di una donna straordinaria e che questa sera non a caso sarà celebrata su Rai 3 durante la nuova puntata di “Le Ragazze”, il format del servizio pubblico in onda il sabato a partire dalle 21.30 e condotto da Gloria Guida dal Museo della Zecca di Stato di Roma nel corso del quale vengono raccontate le storie delle donne che hanno fatto questo Paese. E nella carrellata di personaggi che vedrà “sfilare” tra le altre Emma Marcegaglia e Paola Gassman ad aprire la puntata di questa sera ci sarà proprio l’87enne Carla Cenacchi, una donna che non tutti conoscono: dopo essersi diplomata in Italia, infatti, si trasferì a Lima, in Perù, dove decise appunto con Bacchelli, suo marito, di aprire un ristorante-trattoria in cui proporre le specialità della cucina emiliana, ovvero quella della loro terra. E nel corso della chiacchierata con la Guida, la compagna di Bacchelli, oggi scomparso, avrà modo di parlare del rapporto col marito e anche della nostalgia per il Bel Paese, con cui prima di farvi ritorno ha sempre cercato di rimanere sempre in contatto nonostante le migliaia di chilometri di distanza.

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DEMETRIO BACCHELLI, MARITO DI CARLA CENACCHI: COSI’ CHIESE LA MANO AL PADRE

La vita di Demetrio Bacchelli e della sua consorte, Carla Cenacchi, è stata decisamente avventurosa con quel loro viaggio Oltreoceano che qualcuno ha ribattezzato “Dagli Appennini alle Ande”, con riferimento a quel celebre episodio contenuto nel libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, anche se nel loro caso v’è stato pure un ritorno in patria. Nata a Pontecchio Marconi, in provincia di Bologna, nel 1932, la vita della Cenacchi è cambiata quando, dopo aver conseguito un diploma magistrale, conobbe un allora trentenne Demetrio e col quale decise di partire nel 1953 alla volta del Sudamerica, e più precisamente in Perù: infatti lei, che era seconda di nove figli, accettò le lusinghe di quest’uomo che era fortemente intenzionato a compiere questo viaggio “per scoprire”, parole sue, “cosa c’era nel nuovo mondo”. Da lì la partenza organizzata in fretta e furia e, come hanno ricordato i diretti interessati, la pianificazione del viaggio “clandestina” e poi Bacchelli che prende il coraggio a due mani e dal nulla chiede al padre di Carla la mano della figlia. Pare che l’uomo cedette alle parole di Demetrio, lasciando partire i due piccioncini a patto che lo facciano quando Carla avrà la maggiore età: detto, fatto. E così quando la Cenacchi ha 21 anni sposa “Carlo per procura” e lo raggiunge il Perù.

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“DAGLI APPENNINI ALLE ANDE E RITORNO”: LA LORO STORIA

Infatti una cosa curiosa del matrimonio che legava Demetrio Bacchelli, conosciuto anche come “Bak”, e la sua Carla Cenacchi è che i due, per volere del padre di lei, si sposarono per procura dopo il 21esimo compleanno della ragazza in una cerimonia molto curiosa e anche dimessa. In pratica quel 31 gennaio del 1953, per giunta di prima mattina e dopo che dal Perù erano arrivate tutte le carte necessarie spedite d Carlo, Carla sposò…. un suo amico delegato che le fece da sposo, prima di raggiungere il vero marito lontano. Una volta in Sudamerica la donna insegnò prima in una scuola e poi raggiunge Demetrio in una hacienda, dove pian piano maturarono l’idea di aprire la Trattoria Italia, proponendo le specialità di casa nostra alla popolazione locale. Nei lunghi anni trascorsi in Perù per Demetrio e sua moglie non sono mancate le gioie ma neppure i drammi dato che la loro secondogenita morì a soli due mesi dal parto, un dolore che segnerà per sempre Carla e che solo qualche tempo dopo supererà dando alla luce Carlo, un fratellino per il loro primogenito Sandro. Oggi purtroppo Demetrio “Bak” Bacchelli non c’è più dato che dieci anni dopo quel quel lieto evento morì improvvisamente: e da allora Carla ha cominciato a scrivere le sue memorie, raccogliendole appunto in un volume che cita proprio De Amicis e intitolato “Dagli Appennini alle Ande e ritorno” perché la donna, dopo 50 anni lontana da casa, decise finalmente di tornare in Italia e raccontare dal vivo questa sua storia.

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