Denis Dosio ferito in una rissa/ Aggredito con un bicchiere volto sfregiato a Mykonos

- Hedda Hopper

Denis Dosio è stato nuovamente aggredito da un hater in quel di Mykonos, questa volta il giovane sarebbe stato colpito con un bicchiere al volto. Cosa è successo?

denis dosio volto instagram 640x300
Denis Dosio

Denis Dosio aggredito a Mykonos? Tutti si chiedono se questa volta la notizia sia vera oppure no soprattutto ala luce del fatto che il giovane è finito nell’occhio del ciclone già una volta per questo. Ma cosa è successo di preciso? Secondo quanto rivelato dallo stesso Denis (che sui social ha mostrato il video anche dei suoi pantaloni pieni di sangue) sembra che durante una serata in un locale a Mykonos, uno sconosciuto che lui stesso ha definito come uno dei suoi hater, lo avrebbe aggredito lanciandogli un bicchiere in pieno volto, lo stesso che nei giorni scorsi l’influencer si era fatto definire da Giacomo Urtis. Il chirurgo estetico aveva mostrato sui social il ritocchino fatto a Denis rimodellando i contorni del suo viso, lo stesso che adesso appare sfregiato sui social in piena fronte tra i due occhi.

DENIS DOSIO AGGREDITO A MYKONOS

Dopo quello che è successo, Denis Dosio sarebbe stato allontanato dai buttafuori del locale e si sarebbe fatto poi accompagnare da alcuni amici in una clinica per curare la ferita. Proprio dalla clinica arriva il video dei suoi pantaloni sporchi di sangue e anche il frame che mostra il suo viso sfregiato.  Anche in passato l’influencer era finito con le spalle al muro da parte degli haters che lo hanno aggredito in un locale e che lo hanno chiuso in bagno. All’epoca dei fatti, lo stesso 18enne aveva condiviso con i fan quanto accaduto con tanto di video della scena che sarebbe poi finita sui social, lo stesso avrebbero fatto i suoi aggressori anche se c’è chi ha messo in dubbio che l’aggressione fosse vera. Succederà lo stesso anche questa volta? I suoi fan si sono già stretti intorno a lui augurandogli una pronta guarigione e spingendolo ad essere forte, ma c’è chi insinua nuovamente il dubbio della bufala.



© RIPRODUZIONE RISERVATA