Denise Pipitone, la 19enne di Scalea/ “Mi chiamo Denisa, disposta a fare test Dna”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane un nuovo aggiornamento sulla vicenda di Denise Pipitone e la somiglianza con una 19enne di Scalea: “Non sono io ma sono disposta a fare il test del Dna”

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Denise Pipitone, parla la 19enne di Scalea (Storie Italiane)

Si torna a parlare della vicenda di Denise Pipitone in quel del programma di Rai Uno, Storie Italiane. Nella giornata di ieri era emersa una possibile somiglianza con una giovane di Scalea, in provincia di Cosenza, e oggi la ragazza è stata intervistata dal talk show del primo canale: “Ero andata dal Compro Oro – racconta Denisa, 19enne – c’erano delle ragazze che mi avevano notato e mi hanno chiesto delle informazioni. Subito dopo sono arrivati i carabinieri, mi hanno tenuto in caserma e mi hanno dato la notizia. Io sono rimasta scioccata, mai me lo sarei aspettato, era strano perchè so del mio passato, so della mia famiglia”.

“Queste persone – ha proseguito – non hanno nominato Denise Pipitone, anche perchè se lo avessero fatto me ne sarei andata all’istante. I carabinieri invece mi hanno chiesto di dove ero, qualche cosa sulla mia vita personale, per capire veramente se fossi io. Poi ho detto che mi chiamo Denisa e non Denise perchè sono di nazionalità rumena. Non mi sono spaventata, ero tranquilla, ovviamente mi sono chiesto cosa fosse successo ma ho la coscienza pulita quindi”.

DENISE PIPITONE, PARLA LA 19ENNE DI SCALEA: “VENUTA IN ITALIA QUANDO AVEVO 6 ANNI E MEZZO”

E ancora: “Io sono venuta in Italia nel 2009, avevo 6 anni e mezzo, e la storia di Denise Pipitone la conoscevo avendola vista ai programmi. Ovviamente mi dispiaceva per la mamma, mi metto nei suoi panni. Io sono nata in Romania e dopo sei mesi è morto mio padre. Mia mamma è andata in Italia e io sono cresciuta con i nonni. Poi sono venuta in Italia ho studiato, sono stata anche in un istituto per circa due anni perchè non avevamo una casa stabile”. Denisa si dice disposta a fare il test del dna: “Volevo fare il test del dna di mia spontanea volontà così si chiarisce una volta per tutte questa storia. Se fossi sua figlia io ci andrei a braccia aperte. Comunque questa storia di Denise mi ha avvicinato molto a mia mamma, noi ogni tanto litighiamo, ma adesso affrontando questo argomento siamo più unite”. Quindi ha aggiunto: “Molte persone potrebbero pensare che ho fatto tutto per gli ascolti, in realtà mi sono trovata in questa situazione da un giorno all’altro. Ci sono cascata senza volerlo, nessuno mi ha offerto soldi per interviste”. Sulla sua cicatrice alla guancia, simile a quella che ha Denise Pipitone (ma su un’altra guancia): “Me la sono fatta giocando fra i cavalli. Anche il naso è diverso, è sempre a patata ma sono diversi”.



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