Deontay Wilder/ Foto, la scusa “ho perso con Fury per la mia maschera troppo pesante”

- Michela Colombo

Deontay Wilder “ho perso con Fury per colpa della mia maschera troppo pesante”: la scusa del pugile dopo la sconfitta nel match per i pesi Massimi contro Gipsy King,

wilder fury lapresse 2020
Deontay Wilder e Tyson Fury (LaPresse)

A distanza di un paio di giorni dall’epico scontro occorso domenica notte tra Wilder e Fury II, e dove lo statunitense ha perso malamente per KO tecnico contro Gipsy King il titolo mondiale WBC dei massimi, è proprio il campione americano a far parlare di sè sulle cronache e non certo nel migliore dei modi. A Yahoo sport infatti lo stesso Wilder è tornato sulla sonora sconfitta appena rimediata, puntando il dito per il suo KO alla pittoresca maschera con cui lo stesso era entrato sul ring della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. “Era troppo pesante e per questo ho perso contro Fury” l’originale e sorprendente scusa del pugile, che certo non ha precedenti nel mondo della boxe come dello sport in generale. Certo ci ricordiamo bene la maschera dello stesso statunitense a Las Vegas, prima della rivincita Wilder Fury II: una maschera metallica con strass blu e neri e file di led rosse a rimarcare gli occhi, in aggiunta a una corona e una specie di armatura, composta da strass e parti metalliche. Un ingresso dunque di grande effetto, che per Wilder però gli è costato il trionfo finale contro Tyson Fury.

WILDER E LA MASCHERA: “ HO PERSO CON FURY PERCHE’ ERA TROPPO PESANTE”.

Come ben ricordiamo un costume dunque ben elaborato per lo statunitense, che pare sia costato la bellezza di 40.000 mila dollari (disegno di Cosmo & Donato) e che sia pesato 18 kg: troppi per il pugile americano che stando alle sue spiegazioni sarebbe entrato nel ring con le gambe troppo molli per affrontare il rivale. Che sia vero o meno quello che è certo è che Wilder, appena chiuso l’incontro ha cercato di dare più di una spiegazione per il suo KO e nessuna di questa ci pare però troppo credibile. Prima ancora infatti il pugile, dopo la prima sconfitta della sua carriera aveva puntato il dito anche contro l’arbitro, che secondo il boxeur di Alabama, non avrebbe sanzionato alcuni colpi scorretti alla nuca. Deontay dunque ha accusato Fury di averci fatto ricorso, sicuro che non sarebbe stato sanzionato, come ci ha riportato oggi il Corriere della Sera. Dopo anche queste accuse sarà difficile mettere in archivio lo scontro di Las Vegas: se mai ci sarà una rivincita certo i due contendenti partiranno da qui e non sarà certo un combattimento grigio.



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