Dieta Dinner Cancelling, cos’è/ Fiorello: niente cena per dimagrire, come funziona

- Emanuela Longo

Fiorello e la Dieta Dinner Cancelling: cos’è e come funziona. Niente cena, ultimo pasto alle 17 per dimagrire e depurare l’organismo

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Fiorello torna in TV

Anche Fiorello segue la dieta Dinner Cancelling. Sarebbe questo il segreto dello showman, da qualche settimana tornato sulla scena con Viva RaiPlay, sfoggiando una linea smagliante. Fisico asciutto, grandissima energia e una grinta da fare invidia: alla vigilia dei 60 anni Rosario Fiorello ha deciso di rimettersi in forma grazie a questo piano alimentare, come rivelato sul settimanale “Chi”. Come si intuisce dal nome stesso di questa dieta, consiste nel cancellare dalle proprie abitudine alimentari, appunto, la cena. Ideata dal nutrizionista tedesco Dieter Grobbe promette non solo di far perdere peso ma anche di depurare l’organismo. Come funziona? Secondo la dieta Dinner Cancelling l’ultimo pasto della giornata dovrebbe avvenire entro e non oltre le ore 17.00. Dopo quell’orario, infatti, il cibo è bandito ma è invece permesso assumere acqua, tè, bevande depurative e, volendo, barrette energetiche ricche di vitamine. Dal mattino fino a quella definita “l’ora x”, quindi, è possibile mangiare liberamente, senza ovviamente eccedere.

DIETA DINNER CANCELLING, COS’È E COME FUNZIONA

La dieta Dinner Cancelling, se seguita adeguatamente come ha dimostrato di aver fatto Fiorello, promette di far perdere peso, depurare l’organismo ma anche rinforzare il sistema immunitario e rallentare l’invecchiamento. O meglio, per dirla come il suo stesso ideatore, invertirebbe l’orologio biologico. In altre parole, questa dieta permetterebbe di restare in forma e mantenersi sempre giovani. Ma i suoi benefici sono reali? C’è davvero bisogno di un digiuno di 12 ore per perdere peso? A rispondere a questa domanda al sito MelaRossa.it è stato Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista, che ha replicato: “Non crediamo che il metabolismo abbia l’orologio e che, non appena scattano le 17, lui si rallenti. È indubbio che cambi tra la mattina e la sera, così come che la mattina sia un po’ più accelerato rispetto alla fine della giornata, ma non è il digiuno la strategia da seguire per assecondarlo, perché si rischierebbe di “addormentarlo” ancora di più”. A suo dire, “meglio non saltare la cena ma farne una più leggera, con una lieve riduzione dei carboidrati (mai eliminazione, perché l’energia ci serve anche durante il sonno, in quanto il cuore continua a battere e il cervello a pensare) e una buona porzione di verdure, abbinate a una proteina magra”. Il dimagrimento eccessivo e troppo rapido, come spesso accade, rischia di presentare poi un conto molto salato.



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