Discoteche “discriminate senza prova scientifica”/ Briganti “Incompatibili con Covid”

- Chiara Ferrara

Botta e risposta a Mattino 5 tra Simona Martiradonna, titolare di una sala da ballo, e la giornalista Annarita Briganti: “Le discoteche discriminate senza prova scientifica”

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Le discoteche sono chiuse da diciotto mesi a causa del Covid-19 ed i titolari denunciano: “Discriminate senza prove scientifiche”. A parlarne, nel corso della puntata odierna di Mattino 5è stata Simona Martiradonna. L’imprenditrice che gestisce una sala da ballo ha avuto un botta e risposta a toni duri con Annarita Briganti, giornalista di Repubblica, la quale sostiene che sia impossibile riaprire tali attività.

“La discoteca è un tipo di divertimento incompatibile con il Covid-19. Ballare vol dire respirarsi in faccia e abbattere ogni barriera fisica. Non è possibile farlo con mascherina e distanziamento sociale. Ad oggi 1 contagio su 4 avviene tra giovanissimi. La maggior parte dei ragazzi non è vaccinato”. Così Annarita Briganti ha detto “no” alla riapertura delle discoteche. Affermazioni che hanno fatto infuriare Simona Martiradonna, la quale si è espressa in tal senso in merito a ciò che accade negli Stadi, che al contrario hanno ottenuto l’autorizzazione per riaprire. “Non è vero che i ragazzi si respirano in faccia al momento del ballo. Andiamo in Curva durante le partite e vediamo cosa succede al droplet quando esultano. I filmati li vedete? Nessuno indossa la mascherina”. Una situazione simile nei mezzi pubblici, altri luoghi ad alto contagio. “Non vengono sanificati né controllati adeguatamente”.

Discoteche “discriminate senza prova scientifica”: l’attacco al Governo

Simona Martiradonna sostiene, dunque, che le discoteche siano discriminate senza una prova scientifica. “Ci è stato tolto il lavoro e confiscate le aziende, come nel Medioevo”, questa la denuncia della titolare della sala da ballo. “Le discoteche sono state riaperte in tutta Europa, da noi no. In Italia, oltre che discriminati, siamo stati anche diffamati. Non è possibile dichiarare che le discoteche sono per antonomasia luoghi di contagio, quantomeno deve essere dimostrato così come deve esserlo per le partite allo stadio. Qualcuno deve rispondere di ciò”. Inoltre, l’imprenditrice ritiene che tali chiusure abbiano incrementato il caos nelle città a causa della movida incontrollata. “I ragazzi hanno voglia di ballare”.

Non è della stessa idea Annarita Briganti: “La pandemia non può diventare una giustificazione per generare caos nella città, ci sono tanti locali aperti. Perché i ragazzi non vanno a teatro?”, ha affermato. Una frase che ha fatto infuriare Simona Martiradonna: “Lei va rieducata!”, ha sbottato. Dalla parte della titolare della discoteca si è schierato Antonio Rossitto, giornalista di Panorama. “La prima responsabilità di questa situazione è del ministro Dario Franceschini che, poiché ritiene che le discoteche siano futili, vuole riaprire tutto tranne quelle. Siamo in una fase in cui la pandemia va gestita. I rischi di contagio sono ovunque. Io porto all’asilo mio figlio e ci sono decine di genitori in fila con il Green pass”.

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