D’Iva, pagelle prima puntata/ L’unica vera diva è Silvia Toffanin: ecco perché

- Jacopo D'Antuono

D’Iva, pagelle della prima puntata del programma condotto da Iva Zanicchi. L’unica vera diva è Silvia Toffanin. Male il duetto con Andrea Pucci con gag scontate

Verissimo
Silvia Toffanin

Elegante e garbata, ma soprattutto autentica. Che una delle ospiti “marginali” di Iva Zanicchi sia diventata la protagonista delle pagelle, la dice lunga sull’andazzo della prima puntata di D’Iva. Nulla togliere alla conduttrice di Verissimo, anzi. Ci è sembrato persino riduttivo vederla bazzicare sul palco per un’intervista flash alla festeggiata. Ci sarebbe piaciuto vederla in uno schema diverso rispetto al solito, quello che tiene impeccabilmente a Verissimo. Coi suoi modi garbati e pacati, ha dato comunque una piccola lezione di stile e fascino, senza nemmeno volerlo. Promossa. VOTO 8.

Scendiamo di due punti con Anna Tatangelo, che è ormai un usato sicuro per gli ascolti ma che quando si tratta di stupire non fa il salto di qualità. Gradevole il suo omaggio alla Carrà, cantato insieme ad una collega che da troppo tempo è sul punto di decollare: Bianca Atzei. VOTO 6 ad entrambe.

Pagelle prima puntata D’Iva: cosa non ha funzionato

Leggerezza con Andrea Pucci, che provoca Iva Zanicchi sfoggiando la pagina di Playboy con lei in copertina. In questo senso non funzionano del tutto alcune dinamiche comiche create palesemente a tavolino, ma forse non per colpa di Pucci. VOTO 6 al cabarettista, uno in più rispetto a quello attribuito alla cantante e showgirl Iva Zanicchi: per l’energia che ha messo avrebbe meritato un giudizio più generoso, ma nel complesso la prima puntata del suo show ha palesato più i difetti che pregi. Lunga e dispersiva a tratti, pur avendo tanti ospiti degni di nota, ma comunque già visti e rivisti altrove. VOTO 5. Da Gigi D’Alessio a Fausto Leali, passando per la sempre gradevole Orietta Berti. Serve un cambio di passo in vista della seconda puntata.







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