RICCARDO CIONI, MORTO CELEBRE DJ/ Il mondo della musica dance è in lutto

- Hedda Hopper

Riccardo Cioni non è morto per Covid: l’annuncio sui social da parte della famiglia del dj conosciuto soprattutto in Toscana e l’addio di Linus

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Il mondo della musica dance è in lutto per la scomparsa di Riccardo Cioni. Il dj livorse, che negli anni ’80 ha fatto ballare i giovani di tutta Italia, è deceduto questa mattina all’età di 66 anni. Nelle scorse ore, attraverso la sua pagina di Facebook ufficiale, è arrivata la precisazione da parte della famiglia che la prematura morte dell’uomo non è stata dovuta al Covid. “Strappato dai propri affetti familiari, a causa di breve ed improvvisa malattia non collegata alla recente epidemia”, si legge nel post.

Riccardo Cioni era un volto conosciuto e apprezzato nel mondo della musica e dell’arte. Sono in molti a piangerne la scomparsa e a salutarlo tramite i social network. Linus lo ha ricordato su instagram attraverso una foto che mostra il dj toscano piegato in due dalle risate. Radio Mitology scrive: “Siamo increduli non riusciamo a crederci, oggi ci ha lasciato un Amico, e uno di noi, che ha fatto la storia. Buon viaggio Riccardo, fai ballare gli angeli come solo tu sai fare. Dj Full Time”. Messaggi di cordoglio sono stati espressi anche da Jovanotti, Claudio Cecchetto e Carlo Conti. Anche Federico Scavo, dj toscano famoso internazionalmente, lo ha ricordato con queste parole: “Per me è stato un padre. E’ stato lui a portare questo lavoro in Italia, insieme a pochi altri dj. Se faccio questo lavoro lo devo a lui”. (Agg di Silvia Polvere)

Riccardo Cioni, la famiglia precisa: “non è morto per Covid”

Il celebre deejay molto amato soprattutto in Toscana, Riccardo Cioni, si è spento all’età di appena 66 anni. Si era inizialmente parlato di Covid ma dalla famiglia arriva la precisazione attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’uomo: “strappato dai propri affetti familiari, a causa di breve ed improvvisa malattia non collegata alla recente epidemia”. Il Covid però Cioni lo aveva conosciuto bene al punto da essere ricoverato e dimesso dopo qualche giorno, ma le sue condizioni si erano poi aggravate improvvisamente per patologie non riconducibili al virus. Come spiega Il Giorno nell’edizione online, nella notte è stato operato d’urgenza e trasportato in terapia intensiva, dove poi è deceduto.

Non manca il cordoglio di tanti colleghi ed amici tra cui anche Linus che lo ha voluto ricordare con una foto su Instagram in cui proprio Cioni compare mentre si piega in due dalle risate: “Estate 1989 (credo). Io, Riccardo Cioni e Mozart in giro per tutta l’Italia a mettere i dischi. Mozart era stato il Re della Baia degli Angeli, Riccardo il primo ad essere così famoso da fare le serate col nome sui manifesti. Io (incredibile) ero il ragazzino. La dimostrazione del fatto che fosse un’altra epoca è che di tutta quella stagione questa è l’unica foto che ho trovato”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

In Toscana ha segnato un’epoca

Il mondo della musica e soprattutto della disco musica piange oggi la scomparsa del popolare deejay Riccardo Cioni, deceduto all’età di 66 anni. L’uomo era risultato positivo al Covid come annunciato dallo stesso nel giorno di Natale con un post social in cui ringraziava il personale medico di Livorno, dove era ricoverato, promettendo una grande festa al termine dell’emergenza. Nei giorni successivi a quel suo messaggio però, le condizioni si sono repentinamente aggravate fino a portare al suo decesso come annunciato dalla famiglia. Cioni, come rammenta Corriere Fiorentino, aveva iniziato la sua carriera negli anni Settanta e cinquanta anni dopo il suo nome risultava essere ancora tra i più ambiti e contesi dai locali e feste all’aperto di tutta la Toscana. Qui ha segnato una vera epoca, come ricorda La Nazione. Cioni era in grado di far ballare intere generazioni ed era riuscito anche a farsi conoscere a livello nazionale grazie a trasmissioni a tema come Discoring. Tra le sue produzioni più note,  “In America”, “Fog” e “Arizona”. Tanti i messaggi di cordoglio giunti sui social in queste ore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Riccardo Cioni morto a 66 anni: aveva il Covid

Dj Riccardo Cioni è morto per Covid. Questo è quello che è venuta a galla nelle ultime ore travolgendo il mondo della musica e quello della notte al qual, proprio prima di Natale, aveva dedicato il remix di In America. Il dj toscano è morto all’età di 66 anni, dopo essere risultato positivo al Covid nelle settimane scorse, come aveva scritto lui stesso sui suoi social il giorno di Natale. La notizia della sua morta è stata riportata da Il Tirreno che lo definisce “il più grande dj toscano”  e che rivela anche alcuni dettagli in più su quanto è successo. A quanto pare il DJ aveva contratto il Coronavirus e quindi era stato ricoverato in ospedale per poi essere dimesso qualche giorno dopo, le sue condizioni però via via sono peggiorare proprio durante le feste fino al tragico epilogo comunicato qualche ora fa. La notizia è stata poi confermata dalla moglie.

Dj Riccardo Cioni è morto per Covid

Sui social, Agnese, la moglie di Riccardo Cioni, ha scritto: “Con grande dolore vi comunico che è venuto a mancare. Vorrei scrivere tante cose ma non ho la forza”. Proprio nei giorni scorsi lo stesso DJ aveva annunciato la sua positività: “Volevo esprimere i miei più sentiti ringraziamenti ai medici, infermieri e volontari del 2° Padiglione dell’Ospedale di Livorno per l’impegno, la professionalità, la dedizione e la cortesia dimostrata in questi giorni. Con la promessa che, quando l’emergenza Covid sarà alle spalle, organizzerò un evento per ringraziarvi personalmente. Buon Natale e l’Augurio di Felice Anno nuovo”. Purtroppo le cose non sono andate come sperava.

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