Domenico Diele, sconto in Appello/ Omicidio stradale: condannato a 5 anni e 10 mesi

- Emanuela Longo

Domenico Diele, pena ridotta in Appello: l’attore condannato per omicidio stradale a 5 anni e 10 mesi, due anni in meno rispetto al primo grado

Domenico Diele (Facebook)
Domenico Diele (Facebook)

Sconto di pena per l’attore Domenico Diele accusato di omicidio stradale e condannato in Appello a 5 anni e 10 mesi di reclusione. La sentenza di secondo grado, come riferisce Repubblica.it, è stata letta nel primo pomeriggio di oggi 31 maggio dai giudici della Corte d’Appello di Salerno. In primo grado Diele era stato condannato a 7 anni e 8 mesi per omicidio stradale dopo aver affrontato il processo con rito abbreviato. L’attore era stato ritenuto colpevole della morte di una donna di 48 anni, Ilaria Dilillo, travolta e uccisa il 24 giugno 2017 sull’autostrada del Mediterraneo, mentre era in sella al suo scooter. Nelle battute finali del processo d’Appello, il procuratore generale Elia Taddeo aveva avanzato la richiesta di conferma della condanna in primo grado ma alla fine la Corte ha stabilito una riduzione di pena di quasi 2 anni. Anche quest’ultima udienza si è celebrata a porte chiuse e come nei precedenti appuntamenti con la giustizia, Domenico Diele era presente ed ha assistito al momento della lettura della sentenza.

DOMENICO DIELE, SCONTRO DI PENA IN APPELLO

Occorrerà attendere al massimo 90 giorni prima di conoscere le motivazioni della sentenza di secondo grado che saranno depositate dai giudici della Corte d’Appello che ha decretato una riduzione di pena a carico dell’attore Domenico Diele accusato di omicidio stradale. L’attore noto per aver interpretato, tra le altre cose, la serie “1992” aveva chiesto di essere giudicato col rito alternativo per la morte della 48enne salernitana, travolta e uccisa dalla sua auto, una Audi A3. Le indagini della polizia appurarono che l’attore viaggiava in forte stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti. Proprio questa circostanza ebbe un peso decisivo nella condanna in primo grado nonostante la versione di Diele secondo il quale l’incidente fu causato da una sua distrazione a causa del cellulare e non in seguito all’assunzione di droga.



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