Donna ha infarto: manca ambulanza rianimativa/ Agropoli, 66enne morta in ospedale

- Emanuela Longo

Donna ha un infarto ma manca ambulanza rianimativa, impegnata altrove: le manovre solo in ospedale, dove muore poco dopo

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Tragedia ad Agropoli, in provincia di Salerno, dove una donna di 66 anni è morta in ospedale in seguito ad un infarto. In tanti, oggi, si domandano se la vittima si sarebbe potuta salvare dal momento che l’ambulanza che l’ha soccorsa mancava del rianimatore necessario in questi casi. A riportare la vicenda oggi è il portale SalernoToday: la paziente agropolese è stata colta da infarto a distanza di un anno dalla prima ischemia. Tuttavia, ci sarebbe stata una sola ambulanza di rianimazione già impegnata sulla strada Cilentana nel soccorso di 4 persone rimaste coinvolte in un grave incidente stradale. E così, la donna 66enne è stata soccorsa da una ambulanza medicalizzata proveniente da Vallo della Lucania, ma non adeguata ad affrontare un caso simile. Per questo la paziente infartuata è deceduta all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania e solo qui è stato possibile mettere in atto le manovre di rianimazione, con l’aiuto, appunto, di un rianimatore e il cardiologo. Nonostante questo, l’intervento si è rivelato vano e per la donna non c’è stato nulla da fare.

DONNA HA INFARTO: MORTA PER MANCANZA DI AMBULANZA RIANIMATIVA

L’episodio è avvenuto lo scorso 27 agosto ma solo oggi è stato reso noto dagli organi di stampa locali, anche alla luce delle polemiche sollevate dopo la morte della donna colpita da infarto, a causa dell’assenza di una ambulanza rianimativa (in quel momento impegnata altrove). Ad intervenire, come spiega SalernoToday, è stato il questore della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli, secondo il quale la tragica vicenda “dimostra, ancora una volta, come la riapertura dell’ospedale di Agropoli sia stata una finzione, una vera e propria truffa politica messa in scena dal governatore De Luca”. Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha ribadito come “Il centrodestra dovrà porre rimedio all’errore di Caldoro, confermato in questi cinque anni da De Luca nonostante le promesse, e potenziare le strutture sanitarie locali e soprattutto la rete dell’emergenza per garantire l’assistenza immediata e ,in molti casi, salvare la vita a tanti cittadini”.



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