Donna in coma per Covid-19 partorisce bimba/ Palermo “nuova crisi, piccola sta bene”

- Emanuela Longo

Donna in coma per Covid-19 partorisce a Palermo: bambina sta bene, parto d’urgenza dopo peggioramento delle condizioni della 34enne

alessandro rosina
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Il miracolo della vita si è compiuto oggi, all’ospedale Cervello di Palermo, dove una donna in coma a causa del Coronavirus ha partorito d’urgenza una bambina. La neo mamma è una donna di 34 anni originaria del Bangladesh ma residente nel capoluogo siciliano, giunta da Londra e ricoverata da giorni presso l’unità di terapia intensiva del cervello di Palermo dopo essere risultata positiva al Covid-19. Come spiega Corriere della Sera, il parto è avvenuto con parto cesareo d’urgenza nella tarda mattinata di oggi e la piccola pesa un chilo e mezzo. Anche se nata prematuramente, sta bene ed è in buona salute. Il parto d’urgenza si è reso necessario, purtroppo, per via del peggioramento delle condizioni della donna che è peggiorata nelle scorse ore a causa di una nuova e grave crisi respiratoria che ha necessitato che venisse nuovamente intubata. Il primario della terapia intensiva del nosocomio palermitano, Baldo Renda, ha assicurato che l’intervento “è andato bene, la bimba è stata affidata alle cure dei neonatologi e adesso la signora, che purtroppo ha una grave insufficienza respiratoria, è sedata e in coma farmacologico”.

DONNA IN COMA PER COVID-19 PARTORISCE A PALERMO

Attualmente la neo mamma che ha dato alla luce una bambina nella tarda mattinata di oggi si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva e Rianimazione dell’ospedale di Palermo ed è stata tenuta sotto controllo anche dai medici di Ostetricia. La donna era arrivata all’aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi lo scorso 15 maggio tornando da Londra con scalo a Roma ed era risultata positiva al test del Coronavirus. Era rimasta in isolamento in casa ma tre giorni dopo l’arrivo nel capoluogo siciliano la febbre, sintomo principale del virus, era comparsa con prepotenza. Nel corso del viaggio, dunque, la 34enne era ancora asintomatica al punto da aver superato i controlli con il termoscanner negli aeroporti fino a giungere a Palermo. Tutti coloro che erano entrati in contatto con lei erano stati rintracciati. Per curarla nei giorni scorsi erano arrivate due sacche di plasma dall’ospedale di Pavia che sono state somministrate alla paziente ma ad oggi le sue condizioni risultano peggiorate.



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