CRISI/ Rinunciare ai “vizi” ? Sì, ma non troppo

Tra mutuo e bollette è quasi impossibile mantenere i nostri vizi, un tempo dati per scontati. Ma con alcuni accorgimenti non è detto che dobbiamo rinunciare proprio a tutto…

17.04.2013 - La Redazione
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Saldi Estivi 2016 (Infophoto)

Forse non tutti i mali vengono per nuocere. La crisi economica che stiamo attraversando potrebbe essere affrontata con un approccio diverso, un po’ più orientale, meno consumistico quindi, ma ugualmente mirato a godere dei piccoli e grandi piaceri che la vita ha da offrire. E se le spese aumentano e i guadagni diminuiscono, è lecito continuare a voler godere di quegli sfizi che fino a pochi anni fa erano normale amministrazione?
Forse, con qualche accorgimento, si! Potremmo riuscire a non deprimerci ulteriormente e ad adattarci ad una realtà nuova e sicuramente non semplice.
Voglia di shopping? Che, diciamolo, non ha sempre uno scopo pratico, ma più di sollievo per l’anima, un po’ meno per le tasche? Allora meglio approfittare di sconti e promozioni, che ogni genere di attività commerciale offre regolarmente negli ultimi tempi. Forse dovremo rinunciare alla comodità del supermercato sotto casa o al centro estetico di fiducia, ma il fatto di avvicinarci a nuove realtà potrebbe riservare sorprese piacevoli; non sempre maggiore prezzo corrisponde a maggiore qualità.
Le adolescenti insegnano l’antica arte del baratto, che unisce divertimento e risparmio.

Organizzare tra amiche (e non solo) scambi e mercatini può essere un’alternativa. Questo vale per i vestiti ma anche per accessori e arredi, che possono essere reperiti a prezzi vantaggiosi da rigattieri, mercatini dell’antiquariato o delle pulci, spesso snobbati per fretta o per vanità. Ricordiamoci che lo stile chabby chic e i capi vintage sfoggiati dalle celebrities e che fanno così presa sul nostro senso estetico, vengono da lì: dai mercatini dell’usato e da anni di storia, strati di vernice e restauri successivi.
Abbiamo la fortuna di vivere in Italia, che, in quanto a bellezze naturali, artistiche e ad attrattive storiche e culinarie non ha nulla da invidiare ai luoghi esotici che tutti sogniamo. Nell’attesa di trovarci su una spiaggia caraibica potremmo scoprire che molte località italiane non hanno nulla da invidiare a mete lontane e molto più costose. 

Se le bollette e il mutuo hanno prosciugato il conto in banca difficilmente ci verrà voglia di passare il week end tra ristoranti e locali costosi: questo non significa che dobbiamo rinunciare a vedere gli amici o a passare del tempo in compagnia di persone nuove e divertenti. Si possono organizzare cene e aperitivi a casa, in cui ognuno contribuisce portando un piatto cucinato da sè piuttosto che il vino o il dolce e la serata è fatta. Più semplice limitare le uscite ad un cocktail dopo cena.
Questi sono pochi input ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Non dimentichiamo che sempre la saggezza orientale ci può insegnare qualcosa: la parola crisi in cinese è composta da due ideogrammi: il primo significa “pericolo”, il secondo “opportunità”.

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