Libri / Dark Heaven, una saga fantasy tutta italiana

Due ragazzi legati dal mistero, un’avventura young adult firmata Bianca Leoni Capello, pseudonimo scelto dalle due autrici che insieme hanno firmato il libro. L’intervista di ILENIA PROVENZI

08.07.2013 - Ilenia Provenzi
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Dark Heaven - La carezza dell'Angelo

Due donne che scrivono insieme e scelgono uno pseudonimo, Bianca Leoni Capello. Una saga young adult pubblicata da Sperling & Kupfer, che il pubblico ha dimostrato di amare.

Un’avventura al femminile ambientata tra Venezia e Palermo, dove Virginia e Damien, una diciottenne dai capelli rossi e un giovane professore, sono legati da un mistero. In presenza di Damien strane visioni compaiono nella mente di Virginia, immagini di un’epoca dimenticata, come se i due si fossero conosciuti in un’altra vita. Stiamo parlando di Dark Heaven e le simpatiche autrici, Flavia Pecorari e Lorenza Stroppa, ci hanno raccontato la loro storia e la loro esperienza.

Cominciamo dalle presentazioni: chi è Bianca Leoni Capello?

“Bianca Leoni Capello è la scrittrice di Dark Heaven” ci spiegano. “Ha 79 anni, è del segno dei pesci, adora il genere urban fantasy (ma il suo scrittore preferito è da sempre Stephen King) e da giovane è stata un giocatrice di pallavolo di buon livello. Ama il mare e un tempo suonava con passione la chitarra, che a volte riprende in mano anche ora. Grande fan dei Bon Jovi si ritrova a cantare a squarciagola ai loro concerti. In realtà queste sono le caratteristiche che ci uniscono, ma le differenze sono molte: Flavia ha 40 anni, un figlio, una passione verace per gli animali, lavora nel campo della progettazione sociale. Lorenza, 39 anni, due bambini, ufficio stampa di una piccola casa editrice dedicata al mondo della bicicletta. Tanto è riflessiva e pigra una, quanto è dinamica e impulsiva l’altra.” 

Ci conosciamo da quasi trent’anni e abbiamo instaurato un equilibrio che ci ha permesso di lavorare insieme in sinergia. La passione della scrittura e una libertà totale nel commentare nel bene e nel male lo scritto dell’altra hanno permesso una facilità estrema nel creare prima l’intreccio e poi la stesura del romanzo. Sempre e comunque nel segno del gioco.

Dark Heaven è un fantasy romantico, ma Lorenza e Flavia raccontano che non è nato come tale.

“Noi siamo abbastanza refrattarie al romanticismo melenso e ai principi azzurri”, affermano. “La nostra doveva essere la storia di una vendetta e di un amore, ma esattamente in quest’ordine. Poi, scrivendo, la componente del romance ha acquisito più importanza del previsto e non la rinneghiamo di certo, ma il nostro passato di lettrici di thriller e libri gotici un po’ traspare anche in mezzo al romanticismo, smorzandone i toni più stucchevoli.”

Scrivere un romanzo è un’esperienza bellissima, ma anche molto faticosa. Bisogna affrontare se stessi, i propri desideri e le proprie paure, per costruire dei personaggi “vivi”. Scrivere in due è ancora più difficile e ho chiesto alle nostre autrici di raccontarci come hanno lavorato in coppia.

“Ci siamo conosciute all’età di circa 11 anni e quasi subito abbiamo scoperto che entrambe adoravamo leggere e scrivere.  I libri che più abbiamo amato ce li siamo passati e li abbiamo commentati e questo ha costituito una base comune di gusti e conoscenze. Poi siamo passate a strampalati esperimenti letterari, di scrittura più o meno creativa. Riusciti o no, questi tentativi hanno permesso di ritrovarci vent’anni dopo a scrivere un romanzo senza dover far fatica per costruire uno stile comune, perché già lo avevamo. Abbiamo un modo di scrivere molto simile ma non uguale; ad esempio, una predilige i dialoghi mentre l’altra è più forte nelle descrizioni, la bravura sta nell’utilizzare al meglio queste differenze e nell’incastrare il tutto nel miglior modo possibile. In più c’è la componente giocosa, che non è mai stata abbandonata, e il fatto che siamo l’una per l’altra la Prima Lettrice. Teniamo sempre in gran conto i consigli che ci diamo e c’è libertà totale di intervenire in ogni scena, anche dell’altra. Tecnicamente abbiamo agito così: dalla trama generale abbiamo delineato i capitoli, dividendoli già in scene. Ogni scena era poi scelta (o accaparrata) da una delle due, per cui la commistione è ancora più stretta, non abbiamo mai scritto singolarmente interi capitoli.”

Mi interessa sapere quanto della loro esperienza di donne e di mamme si ritrova nella storia di Virginia, ed ecco cosa mi hanno risposto Flavia e Lorenza:

“La nostra maturità affettiva di donne e di mamme forse è servita più a costruire la storia d’amore che a caratterizzare la nostra protagonista. Ciononostante potremmo dire che in Virginia c’è un pezzo della nostra adolescenza, non esattamente quella di Lorenza o di Flavia, ma quella di entrambe mescolata. Non avendo un’esperienza diretta con figli adolescenti (i nostri hanno dai 5 ai 9 anni), abbiamo attinto al nostro passato, soprattutto per quanto riguarda la sfera emotiva legata a quel periodo e ai valori di riferimento.”

Alcuni scrittori dicono di avere sempre saputo di voler scrivere delle storie, altri lo scoprono nel tempo. Per Lorenza e Flavia l’amore per la narrativa viene da lontano…
“Entrambe abbiamo iniziato a scrivere alle elementari (Flavia racconti che vedevano come protagonisti gli animali, Lorenza storie ambientate a scuola) e da subito la scrittura è stato un terreno di gioco fertile e appassionante. Poi, quando ci siamo conosciute, abbiamo scoperto di avere questo interesse in comune e abbiamo iniziato a coltivarlo assieme, attraverso esperimenti di scrittura creativa e sfide letterarie. Nel tempo abbiamo scritto racconti inseguendo tracce comuni o testi brevi a quattro mani, sempre divertendoci molto. Ma è solo qualche anno fa che abbiamo deciso di far crescere questa passione. Lo stimolo è stato una brutta lettura fantasy condivisa. Alla fine di questo libro, di cui abbiamo rimosso anche il titolo, ci siamo semplicemente dette: “Avremmo potuto scriverlo anche noi, forse anche meglio”. Da lì l’idea di provarci, sempre nel segno del divertimento e della condivisione.”

Dark Heaven è una saga. Negli ultimi anni le serie fantasy hanno spopolato nelle librerie e ho chiesto alle autrici a cosa, secondo loro, può essere attribuito un tale boom.
“Il successo del fantasy è ciclico, come testimoniano alcuni saggi pubblicati sull’argomento, e spesso legato a momenti storici particolari caratterizzati da guerre o da crisi economiche. Questi libri propongono vie di fuga, speranze per il futuro, e con i loro giovani eroi infondono la fiducia nelle nuove generazioni. Dentro alla costruzione fantasiosa ci sono dei forti messaggi e il sintomo di una disperazione. Il ciclo forse si sta un po’ esaurendo, come testimoniano i dati di vendita del passato biennio. Eppure quest’ultima ondata ha avuto due grandi pregi: da una parte quello di far capire che il fantasy è un genere di tutto rispetto, molto vicino ai giovani e da non considerare di serie B (finalmente alcuni testi fantasy contemporanei sono entrati nelle antologie delle scuole medie: è un grande passo avanti!); dall’altra quello di aprire il fantasy a contaminazioni di altri generi, dando vita ai fantasy distopici, allo steampunk, al fantasy romance.”

Concludiamo con qualche anticipazione sul secondo capitolo della trilogia…

«L’abbraccio dell’angelo è un romanzo più complesso del primo, perché porta avanti parallelamente due trame principali ma racconta anche le storie di personaggi solo apparentemente più marginali. Si ritrovano tutti i personaggi del primo libro e, anzi, alcuni di essi sono approfonditi. Ritroviamo una storia ambientata nel Medioevo che stravolge il corso degli eventi odierni, vicende di amori forti e contrastati, di incantesimi e scelte coraggiose. E, in questo ancora più del precedente, nulla è ciò che sembra.»

…e ci salutiamo con un consiglio per le lettrici.
Flavia ultimamente ha letto un libro di Stephen King, Duma Key, «e come sempre il Maestro mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina. Lo consiglio a chi non ha voglia di leggere una storia d’amore ma di essere catturato da una trama geniale da svelare… possibilmente alla luce del giorno!»

 

Lorenza, invece, aspetta con trepidazione il quarto libro di Virginia De Winter, L’Ordine della croce. «Per me (ma so che anche Flavia condivide questo parere) è la scrittrice fantasy più talentuosa che abbiamo. È un piacere lasciarsi coccolare dalla sua prosa elegante e appassionata.»

 

Ringraziando Flavia e Lorenza, non possiamo che aspettare settembre per scoprire cosa combineranno i protagonisti di Dark Heaven.

 

Flavia Pecorari e Lorenza Stroppa 

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