Ecobonus 110%, requisiti e limiti per detrazioni/ A chi spetta e per quali interventi

- Silvana Palazzo

Ecobonus 110% e Superbonus, i requisiti e limiti per le detrazioni: a chi spetta e per quali interventi. Ci sono delle novità dopo il passaggio del dl Rilancio in aula…

Edificio a Milano
Edificio a Milano (LaPresse)

Del superbonus al 110% abbiamo sentito parlare tanto, ma quali sono i requisiti e i limiti per accedere a questa maxi agevolazione? In sede di conversione, sono stati apportati dei correttivi che hanno allargato la platea dei beneficiari. Quindi, l’articolo 119 del dl Rilancio è stato “ridisegnato” dopo il passaggio in aula. I punti fermi sono confermati: l’ecobonus 110% si presenta come detrazione delle spese sostenute da fruire in cinque anni, a quote costanti. Ma in alternativa c’è la facoltà di cedere il bonus sotto forma di credito d’imposta e di ottenere uno sconto in fattura sull’importo dei lavori. Ma le nuovi disposizioni prevedono limiti di spesa differenti. Ad esempio, per gli interventi di isolamento termico il bonus passa dal limite di 60mila euro a 50mila euro per le abitazioni autonome o le villette a schiera. Come riportato da Italia Oggi, per i lavori su condomini il bonus è di 40mila euro per ciascuna unità abitativa se l’edificio è costituito da meno di otto appartamenti, se sono più si scende a 30mila euro.

ECOBONUS 110%, REQUISITI E LIMITI PER DETRAZIONI

Ci sono limiti anche nel caso di interventi di lavori di efficientamento energetico su parti comuni: 20mila euro per ciascuna unità se l’edificio ne ha meno di 8, 15mila se per edifici con più di 8 unità abitative. Gli interventi su edifici autonomi o villette a schiera danno diritto ad un bonus per limite di spesa di 30mila euro per unità. Se però ci sono vincoli che impediscono interventi principali, allora l’ecobonus vale per quelli minori, a condizione che sia rispettato il requisito del miglioramento di almeno due classi energetiche. Gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici è ammessa al super bonus. Il superbonus è esteso alle onlus, alle associazioni di promozione sociale e alle società e associazioni sportive dilettantistiche. Scompare invece il limite relativo alle seconde case. Le varie certificazioni sono richieste sempre, anche se si vuole fruire direttamene come detrazione del superbonus. Peraltro, è fruibile anche ad ogni stato di avanzamento raggiunto. Ma per frazionare la detrazione, serve un’attestazione. Su quali abitazioni si può intervenire? Tutte le unità tranne quelle con categoria catastale A1 (abitazioni signorili), categoria catastale A8 (ville) e categoria catastale A9 (palazzi e castelli).

Quali sono in sintesi gli interventi danno diritto all’ecobonus 110%? Da soli: isolamento termico superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (cappotto termico, coibentazione tetto); impianti per il riscaldamento, raffrescamento o fornitura acqua calda sanitaria a condensazione o a pompa di calore; impianti di microgenerazione e a collettori solari; interventi antisismici. Se abbinati ai precedenti, anche interventi di efficientamento energetico, installazione impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

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