Superbonus-Ecobonus 110%/ Ristrutturazioni fase preliminare, cosa fare: diagnosi e…

- Emanuela Longo

Superbonus-ecobonus al 110%, fase preliminare: ristrutturazioni, cosa si può fare in attesa dei provvedimenti attuativi, dalle diagnosi ai progetti

Edifici
Edifici (Pixabay, 2020)

In attesa di tutte le coordinate utili in tema di superbonus al 110%, i contribuenti possono già iniziare a svolgere alcune operazioni di preparazione, come illustrato oggi da Il Sole 24 ore. La prima attività preliminare ha a che fare con la diagnosi, ovvero l’analisi dell’oggetto del futuro intervento. Oltre a conoscere tutte le caratteristiche dell’edificio anche sul piano energetico e impiantistico, occorre anche una diagnosi delle questioni burocratiche al fine di comprendere se è tutto in regola sul piano urbanistico, edilizio e amministrativo. La successiva fase è relativa alla valutazione delle possibili lavorazioni che permette anche di quantificare economicamente gli stessi interventi. Ciò permette di preparare una valutazione di fattibilità tecnico economica iniziale che è il documento essenziale attraverso il quale è possibile sapere se si hanno i requisiti per poter usufruire delle detrazioni. In attesa dei provvedimenti attuativi, ci sono comunque alcuni interventi green che è possibile fare come ad esempio il cambio degli infissi (il cui bonus sarà trascinato al 110% con gli interventi trainanti) o la demolizione e la ricostruzione dell’edificio, con la modifica della sagoma e senza l’aumento della volumetria.

SUPERBONUS-ECOBONUS 110%, LE FASI PRELIMINARI

Sul pianto della messa in sicurezza antisismica dell’edificio, sarebbe saggio invece attendere le indicazioni di agenzia delle Entrate e ministero dello Sviluppo economico e svolgere eventualmente soltanto attività preliminari alla realizzazione degli interventi. Per comprendere come muoversi concretamente in questo campo minato occorre pazientare dal momento che il sismabonus, come spiega Sole 24 ore, “prevede oggi che l’asseverazione che attesta la classe di rischio venga depositata insieme al titolo edilizio. L’asseverazione resterà, ma non avrà valore ai fini fiscali”. Il consiglio resta comunque quello di prestare attenzione agli acconti. E’ possibile versare tramite bonifico “parlante” un acconto all’impresa a fronte di regolare fattura dal momento che difficilmente in caso contrario i lavori potrebbero prendere il via. Tuttavia è bene sapere che in assenza di ulteriori coordinate dell’Agenzia, tale importo potrà essere portato solo in detrazione in 5 anni al 110% poichè l’impresa non potrà ancora procedere concretamente con lo sconto in fattura e non saprebbe neppure come acquistare il credito d’imposta. Tutto, dunque, tornerà ad essere molto più chiaro per contribuente ed imprese a provvedimenti emanati.

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