MANOVRA/ Tasse, tagli, pensioni, lavoro, province, regioni, costi della politica: ecco le novità

- La Redazione

Alle 21:05 il Consiglio dei ministri ha concluso l’esame del decreto legge contenente le misure per anticipare il pareggio di bilancio al 2013. Ecco le principali novità

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Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Ansa)

Alle 21:05 il Consiglio dei ministri ha concluso l’esame del decreto legge contenente le misure per anticipare il pareggio di bilancio al 2013. Silvio Berlusconi ha spiegato che sul decreto non verrà posta la fiducia. In questo aggiustamento della manovra finanziaria, approvata meno di un mese fa, che vale 45,5 miliardi di euro (20 nel 2012 e 25,5 nel 2013) ci sono molte novità,  che porteranno il rapporto deficit/Pil all’1,4% nel 2012 e al suo azzeramento nel 2013. Ecco i principali provvedimenti.

Nella manovra appena varata ci sono interventi sui giochi, sulle accise e sui tabacchi.  Inoltre, è previsto un prelievo di solidarietà pari al 5% per i redditi superiori ai 90.000 euro ma inferiori a 150.000, e del 10% per quelli superiori a 150.000, che sarà deducibile. Per i parlamentari, il contributo di solidarietà viene raddoppiato. Inoltre, viene ridotta del 50% l’indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. La tassazione delle rendite finanziarie, esclusi i Bot. salirà dal 12,5% al 20%, mentre scenderà dal 27% al 20% per i depositi bancari e quelli postali.

Verranno soppresse le province più piccole (sotto i 300.000 abitanti) considerate inutili. A rischio cancellazione sono quindi 36 province (di cui sei in Sardegna, cinque in Toscana e quattro in Piemonte). Verranno accorpati i Comuni minori sotto i mille abitanti e verrà ridotto il numero dei consiglieri regionali.

Per quel che riguarda il sistema previdenziale, Tremonti nella conferenza stampa successiva al Cdm ha spiegato che ci saranno interventi già nel 2012 per 1 miliardo di euro. Per il resto pare che non ci saranno interventi sulle pensioni di anzianità come prospettato. Salta quindi l’anticipo dell’innalzamento progressivo dell’età pensionabile delle donne nel settore privato.

Nel decreto legge si prevede l’accorpamento sulla domenica delle festività laiche sul modello europeo. Questo, secondo quanto ha detto Tremonti, potrà avere effetti benefici sul Pil.

Nella manovra c’è, ha spiegato ancora Tremonti, un meccanismo efficace di privatizzazione dei servizi locali e delle municipalizzate. Inoltre ci sono norme su semplificazione e liberalizzazioni che anticipano la riforma dell’articolo 41 della Costituzione, relativo alla libertà di impresa.

Le norme varate oggi dal Consiglio dei ministri sulla contrattazione prevedono che gli accordi aziendali, approvati con referendum dei lavoratori, anche se firmati prima dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra le parti sociali sono efficaci nei confronti di tutto il personale. Questo vuol dire che i contratti Fiat di Pomigliano d’Arco e Mirafiori sono validi anche senza il no della Fiom. 

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