Ryanair, “supplemento neonato”: è bufera/ Ira Federconsumatori: dubbi su trasparenza

- Carmine Massimo Balsamo

25 euro a tratta per ogni bimba o bimbo sotto i 2 anni: Ryanair nel caos per il supplemento neonato, dura nota di Federconsumatori.

Ryanair, immagine di repertorio
Ryanair, immagine di repertorio (Pixabay, 2020)
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Ryanair, il supplemento neonato scatena il caos: la compagnia aerea low cost nel mirino dei consumatori per il balzello di 25 euro a tratta previsto per ogni bimba o bimbo sotto i 2 anni di età. Un supplemento che, come sottolinea Repubblica, è segnalato nel documento su termini e condizioni di viaggio aggiornato al 18 aprile 2019, ma Federconsumatori non ci sta: «La disperata corsa al guadagno di Ryanair sembra non avere più limiti. L’ultima trovata della compagnia irlandese – che ormai non è più molto low cost, considerando la lunga lista di supplementi applicati ai prezzi base – prende addirittura di mira i passeggeri più piccoli: il nuovo balzello è il “supplemento neonati”, cioè un extra di 25 euro a tratta per bambini al di sotto dei due anni. Il supplemento, già di per sé assurdo, appare ancora più ingiustificato se si considera che i bimbi devono viaggiare in braccio ai genitori con una cintura apposita fornita dal personale di bordo: l’utente, quindi, si trova a pagare di più senza ricevere alcun vantaggio né servizi aggiuntivi».

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RYANAIR, SUPPLEMENTO NEONATO: IRA FEDERCONSUMATORI

Ma non solo, dubbi anche sulla trasparenza di questo supplemento neonato: «E’ inoltre importante segnalare che nella fase di selezione del numero e della tipologia dei viaggiatori (adulti, ragazzi, bambini o neonati) l’applicazione del sovrapprezzo per il bebè non viene chiaramente evidenziata: nel momento in cui si seleziona un neonato tra i passeggeri appare solo un messaggio in cui si legge che “i bebè di età inferiore ai 2 anni devono sedere in grembo all’adulto accompagnatore”, senza alcun cenno al supplemento. I 25 euro a tratta vengono automaticamente inclusi nel prezzo del biglietto e l’acquirente li ritrova nel conto finale solo nell’ultima fase della prenotazione. Una prassi non del tutto trasparente: un utente un po’ distratto o anche poco avvezzo alle prenotazioni online potrebbe non accorgersi dell’applicazione del balzello». Repubblica riporta inoltre la replica della compagnia aerea, che rispedisce le accuse al mittente: «Il costo del biglietto Ryanair applicato ai neonati – uno standard del settore – non è aumentato nel corso dell’ultimo anno, dal momento che continuiamo ad offrire le tariffe più basse d’Europa con un prezzo medio pari a 39 Euro. Tutte le tariffe sono visionabili e chiare sul nostro sito. Ryanair non ha costi extra nascosti e tutti i servizi opzionali e le tariffe vengono evidenziate e devono essere accettate dai clienti prima della prenotazione».

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