Elena Ceste/ Michele Buoninconti condannato in via definitiva, ma i dubbi restano…

- Davide Giancristofaro Alberti

Elena Ceste: l’ex marito Michele Buoninconti è stato condannato a 30 anni di galera in via definitiva, ma sono molti coloro che sollevano dubbi

Michele Buoninconti
Delitto Elena Ceste, il marito Michele Buoninconti (LaPresse, 2019)

Elena Ceste moriva poco più di sei anni fa. Il 24 gennaio del 2014, la mamma 37enne di Costogliole d’Asti, in Piemonte, scomparve da casa per poi essere ritrovata senza vita ad un chilometro di distanza dalla sua abitazione. Per l’omicidio della donna fu condannato a 30 anni di reclusione in primo grado, appello e cassazione, il marito Michele Buoninconti, ex vigile del fuoco. Sono molti però coloro che nel corso delle ultime settimane, dopo la condanna in via definitiva, ad aver sollevato dubbi in merito alle effettive responsabilità come ad esempio la criminologa Anna Vagli, che attraverso La Gazzetta di Lucca pochi giorni fa scrisse: “La dinamica omicidiaria ricostruita non convince. Partirei proprio dallo stesso Michele Buoninconti. Lo si è voluto dipingere come ‘ipertrofico’ nell’ambito familiare, per riprendere le parole del medico di famiglia, tal dott. Gozzellino, un soggetto che trasmetteva “quel suo chiaro controllo che aveva verso la moglie”. Bene, a me pare, che la signora Ceste tanto remissiva nella relazione non era”.

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La Vagli fa riferimento a quanto ricostruito dalle indagini e pubblicato da Urbanpost.it, secondo cui la stessa Ceste avrebbe avuto degli amanti, e Michele Buoninconti ne era venuto a conoscenza prima che la moglie sparisse. «Probabilmente andava anche capita – prosegue la criminologa – però di lì a sostenere che era succube del marito mi pare un po’ azzardato. Quale donna succube di un compagno o di un marito intrattiene relazioni extraconiugali?». I consulenti della difesa e dell’accusa non sono inoltre riusciti a stabilire con certezza la causa della morte della Ceste, per via delle condizioni in cui era stato rinvenuto il suo cadavere, ne tanto meno è stata trovata l’arma del delitto. Tutte questioni che probabilmente verranno chiarite quest’oggi presso gli studi del programma di Rai Uno, Storie Italiane, che ospiterà il padre della povera vittima, il signor Franco.



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