Eleonora De Majo, B&b Napoli/ Dalla lotta all’invasione turistica, all’affittacamere

- Davide Giancristofaro Alberti

Eleonora De Majo, B&b in centro a Napoli. L’assessora al turismo del capoluogo campano si è sempre battuta contro l’invasione turistica in centro ma ora…

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Veduta di Torre del Greco (LaPresse)

L’assessora al turismo di Napoli, Eleonora De Majo, nominata un mese fa dal sindaco Luigi De Magistris, ha utilizzato la propria abitazione in zona Decumani, nel capoluogo campano, come affittacamere. Nulla di male, sia chiaro, se non per il fatto, come sottolinea l’edizione online di Repubblica, che la stessa, nei mesi addietro, sia stata una sorta di paladina “contro l’ invasione di visitatori – scrive il quotidiano nel centro storico”. «Non ci vedo nulla di male o di contraddittorio – ribatte lei a chi solleva la questione curiosa – se lo fai nella casa dove risiedi e paghi le tasse. Il problema è chi gestisce dieci appartamenti…». Ora che ha la delega al turismo, la De Majo ha comunque deciso di bloccare il “B&b”: «Ho bloccato le prenotazioni – ha aggiunto la stessa – per opportunità ho sospeso l’ attività che ho avuto da aprile fino a poco prima di entrare in giunta. Quindi, per meno di un anno. Con quell’introito ci pagavo il mutuo, difficile da sostenere fino a che facevo solo la consigliera».

ELEONORA DE MAJO SI DIFENDE: “HO BLOCCATO TUTTE LE PRENOTAZIONI”

La De Majo risulta essere intestataria di un’abitazione di 145 metri quadri nel cuore del centro storico: «Nel mio caso – continua l’ assessora – incidi in minima parte sulla turistificazione. Non c’ è alcuna sottrazione ai residenti, soprattutto se fatto con tutti i permessi urbanistici». Parole che però non sembrano bastare a Gennaro Esposito, il presidente del comitato per la “Vivibilità cittadina”, che sostiene: «Mai come in questo periodo la politica ha bisogno di coerenza e ci colpisce allora come un assessore che proviene dal mondo rivoluzionario sia caduta nella trappola dello sfruttamento economico degli immobili ai fini turistici. Lo sviluppo turistico richiede attenzione dell’ amministrazione comunale». Ma la De Majo, continuando la sua personale battaglia contro lo sfruttamento turistico di Napoli, ha voluto ribadire: «Ho sospeso l’ attività proprio perché voglio stare serena. Non voglio essere scocciata su questi temi. Il mutuo ora lo pagherò con altre entrate».



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