Enrico Michetti/ “Roma è lenta, permesso edilizio in 4 anni. Ok all’obbligo vaccino”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il candidato per il centrodestra a Roma, Enrico Michetti, è stato ospite ieri sera negli studi del programma in diretta su Rete 4, Stasera Italia News

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Michetti a Stasera Italia

C’era anche il candidato a Roma per il centrodestra, Enrico Michetti (Fratelli d’Italia), ospite ieri del programma di Rete 4, Stasera Italia News: “Ho il green pass e ho fatto il vaccino e sono tranquillo – ha esordito Michetti – qui è la scienza che deve dare indicazioni chiare. La costituzione dice che il governo ha la possibilità di rendere obbligatorio il vaccino e secondo me dovrebbe farlo. Se il Cts ritiene sia indispensabile per preservare i cittadini da una sciagura di carattere sanitario, dovrebbe dichiarare l’obbligo”.

“Ciò che non è obbligatorio è libero – ha continuato il candidato del Centrodestra per la capitale – ma se ciò che è libero diventa obbligatorio… In periferia incontro i no vax? No incontro gente che chiede il lavoro. C’è bisogno di servizi, di presidi per la sicurezza, di rilancio, di riqualificazione del territorio”. Sul programma per la governare la città: “E’ un programma condiviso, 136 pagine, abbiamo individuato tutte quelle che sono le criticità di Roma”.

MICHETTI: “A ROMA BISOGNA FARE RIPARTIRE LA MACCHINA”

“Il 50% dei sindaci sono civici (riferendosi anche a Bassolino, candidato per Napoli, in collegamento ndr), è una scelta non marginale e singolare – ha proseguito Michetti, che poi ha sottolineato alcune criticità di Roma – in questo momento la priorità è far ripartire la macchina, un permesso di costruire viene rilasciato ogni 4/5 anni, mentre in un comune che funziona il rilascio avviene dopo due mesi. Noi abbiamo pensato ad una squadra, poi sono i cittadini che decidono, non i sondaggi”.

Che autunno ci aspetta? “Abbiamo bisogno di pianificare di avere una pianificazione chiara di quale sarà questa transizione, dove tante persone sono parcheggiate su un binario morto, che non hanno lavoro, e il lavoro ti consente di pagare tasse, e dare il futuro ai figli. Stiamo perdendo molto tempo, dovremmo censire i nuovi lavori, adeguare i programmi delle nuove scuole, e l’accademia dovrebbe co-gestire questa transizione, se non la gestiamo rimaniamo fuori dal mercato del lavoro”.



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